7 Cose Che Non Sapevi Sul Purgatorio

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Foto: Pixabay (Dominio Pubblico)

La Chiesa Cattolica afferma nel Catechismo che il purgatorio è una purificazione finale che devono attraversare tutti coloro che muoiono in grazia e in amicizia di Dio, ma imperfettamente purificati, anche se certi della loro eterna salvezza.

Tuttavia, questa realtà è poco conosciuta e per questo vi vogliamo elencare sette cose che dovreste sapere sull’esistenza e il modo di aiutare concretamente a coloro che in questo momento sono in Purgatorio.

1) La sua esistenza è menzionata nella Bibbia

In diversi passaggio della Bibbia si trovano riferimenti al purgatorio. Li possiamo trovare in Matteo 12, 32; Luca 12, 59; 1 Colossesi 3, 15; e 2 Mac. 12, 44-4.

2) Esiste un museo che raccoglie 15 prove della sua esistenza

A Roma, nei pressi della Città del Vaticano, si trova il Museo delle Anime del Purgatorio, all’interno della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. E’ stato creato dal Padre Victor Jouët, sacerdote missionario francese del Sacro Cuore.

Qui sono esibiti 15 testimonianze e oggetti, come libri e vestimenti, che proverebbero le “visite” di queste anime ai loro cari per chiedergli di pregare per loro.

3) Una Santa che riuscì a vedere il Purgatorio

Santa Faustina Kowlaska ricevette la grazie di poter vedere il purgatorio, il cielo e l’inferno. Lei stessa racconta che una notta il suo Angelo Custode gli chiese di seguirla e si ritrovarono in un posto pieno di fuoco e anime sofferenti.

Lei si chiese che cosa le facesse soffrire, alche le risposero che la peggior sofferenza era iil sentirsi abbandonate da Dio. Quando ne uscì, ascoltò la voce del Signore che le disse: “La mia Misericordia non vuole tutto questo, ma lo vuole la mia Giustizia”.

4) La Madonna consola le anime che si trovano nel Purgatorio.

Nella visione di Santa Faustina Kowlaska troviamo la Vergine Maria visitare le anime presenti in Purgatorio e di ascoltare queste chiamarla con il nome “Stella del Mare”.

5) Si può offrire un’indulgenza per un’anima del purgatorio

La Indulgentiarum Docrtrina (n. 15) dice che un cattolico può ottenere un’indulgenza plenaria per un defunto “in tutte le chiese, oratori pubblici o – da parte di coloro che lo usino legittimamente- semipubblici” seguendo le condizioni come la confessione sacramentale, la comunione eucaristica e di pregare per le intenzioni del Papa.

Ogni 2 Novembre si celebra la festa di tutti i fedeli defunti e quel giorno si può guadagnare un indulgenza plenaria per l’anima delle persone a cui vogliamo bene, un parente o un amico ad esempio.

6) I Santi hanno scritto molte orazioni per le anime del purgatorio

San Nicola da Tolentino è conosciuto come il patrono delle anime del purgatorio perché i fedeli gli chiedevano di pregare per i defunti per via delle conversioni delle persone che lo incontravano.

Altri santi che scrissero molte orazioni per i defunti furono Sant’Agostino e Santa Brigida.

7) Le anime del purgatorio possono essere intercessori

Santa Caterina di Siena ha scritto che le anime del purgatorio che sono state liberate dalle loro pene non si dimenticheranno mai i loro benefattori i interra e intercederanno per loro in Cielo. Inoltre, quando quella persona giungerà in Cielo, le anime che quest’ultima ha salvato gli verranno incontro.

Per di più, le loro preghiere proteggono i loro amici dai pericoli e li aiutano a superare le difficoltà. Santa Caterina di Bologna disse una volta: “ho ricevuto molti e grandi favori dai Santi, ma molti più grandi furono i favori delle Anime Sante (del Purgatorio)”.

San Giovanni Macias, religioso spagnolo dell’ordine dei predicatori, era un’altro santo che aveva una grande devozione per le anime del purgatorio e le loro preghiere, specialmente il Rosario, e che si pensa abbia liberato ben 1.4 milioni di anime!

Fonte: ACI Prensa 

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