Cosa è successo agli Apostoli dopo Gesù?

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    Molte volte vi sarete chiesti dove sono andati a finire gli Apostoli dopo l’Ascensione? Da qui il nostro interesse per rispondere a questa domanda.

    1) Giacomo il Maggiore, detto Santiago

    Giacomo il Maggiore, Boanerges, figlio di Zebedeo e Salomè, fratello di Giovanni l’Apostolo; un pescatore che visse a Betsaida, Cafarnao e Gerusalemme. Predicò a Gerusalemme e in Giudea e fu decapitato da Erode nell’anno 44.

    Era il fratello di San Giovanni l’Evangelista. Si chiamava il Maggiore, per distinguerlo dall’altro apostolo, San Giacomo il Minore, che era più giovane di lui. Assieme ai suoi genitori Zebedeo e Salomè viveva nella città di Betsaida, assieme al Mare di Galilea, dove commerciavano il pesce. Aveva degli aiutanti al suo servizio, e la sua situazione economica era abbastanza buona e potevano permettersi di allontanarsi dal lavoro per settimane senza problemi, come fece suo fratello Giovanni quando stette per un certo periodo di tempo sul Giordano, d ascoltare Giovanni Battista. Fu il primo dei dodici a diventare martire. Si dice dal martirologio che fu decapitato con una spada (Atti degli Apostoli 12, 1-2).

    Il nome di Santiago, proviene dalle parole Sant Iacob. Poiché il nome ebreo era Jacob. Gli spagnoli in battaglia solevano usare come grido di guerra: “Sant Iacob, aiutaci”. Per questo nel mondo di lingua ispana viene chiamato Santiago, dall’unione di queste due parole.

    Greco: Gyánkos (Γιάγκος)

    Aramaico: Ya’akov

    Significato: Sostenuto dal tallon

    2) Andrea

    Andrea era il fratello di Pietro, e figlio di Giona. Visse a Betsaida e a Cafarnao ed era un pescatore, prima ancora che Gesù lo chiamasse. Ebbe l’onore e il privilegio di essere stato il primo discepolo di Gesù, assieme a San Giovanni Evangelista. Entrambi erano discepoli del battista (Marco 1, 16-18). Andrea presentò suo fratello Pietro a Gesù (Giovanni 1, 40).

    Secondo la tradizione apostolica, egli morì come martire ad Acaia, in Grecia, nella cittadina di Patra. Quando la moglie del Governatore Aepeas fu sanata e convertita alla fede cristiana assieme al fratello del Governatore, Aepeas andò su tutte le furie. Fece arrestare Andrea e lo condannò alla morte in croce. Andrea, sentendosi indegno di morire in croce come il suo Maestro, supplicò Aeneas che la sua morte avvennisse in altro modo. Così fu crocifisso in una croce a forma di X, che ancora oggi viene chiamata la Croce di Sant’Andrea e rappresenta uno dei simboli apostolici. La tradizione ha stabilito che il suo martirio fosse avvenuto il 30 Novembre dell’anno 63, sotto l’impero di Nerone.

    Greco: Andreas

    Aramaico: Anes

    Significato: Uomo forte, virile

    3) Bartolomeo

    Bartolomeo o Natanaele, figlio di Talmai, visse a Canà, in Galilea.

    La tradizione ci dice che fu missionario in Armenia. Molti studiosi ritengono che fosse l’unico discepolo di stirpe reale. Il suo nome significa Figlio di Tolmai o Talmai.

    Il nome di Bartolomeo appare nella lista dei discepoli (Matteo 10, 3; Marco 3, 18; Luca 6, 14; atti degli Apostoli 1, 13). Bartolomeo non fu mai il suo primo nome, ma il secondo. Il primo nome fu molto probabilmente Natanaele, che Gesù chiamò “un vero Israelita in cui non c’è falsità” (Giovanni 1, 47).

    Si trasformò in uno dei missionari più avventurieri della Chiesa. Arrivò a predicare a Phrygia e Hierapolis, arrivando fino in Armenia.

    La radizione narra che la sua predicazione giunse fino all’India, e la sua morte sembra essere avvenuta li. Morì come martire, scuoiato vivo.

    Questo santo (che fu uno dei dodici apostoli di Gesù) veniva rappresentato con la sua pelle addosso, come se avesse un cappotto, proprio per via del suo martirio.

    Greco: bartholomaios

    Aramaico: Bar- Tolmay

    Significato: Figlio di Ptolomeo

    4) Giacomo il Minore (il Giovane)

    Giacomo il Minore, figlio di Alfeo, o Cleofa e Maria, visse in Galilea. Era il fratello dell’Apostolo Giuda.

    La tradizione lo ha da sempre identificato come il “fratello del Signore”, come un parente vicino (Marco 6,3). Viene menzionato da San Paolo nella sua Lettera ai Galati (Gal 1, 19). Viene identificato anche come quel Giacomo a chi appare il Signore resuscitato (1 Corinzi 15, 7). E’ l’autore della lettera del Nuovo Testamento che porta il suo nome. Predicò in Palestina, Egitto e fu crocifisso in Egitto.

    La tradizione vuole che la sua morte fosse stata ordinata da Anas II, il quale gli chiese di rinnegare Gesù. Giacomo, tuttavia, che si trovava in quel momento sull’altare del tempio, invece di ascoltarlo si mise a predicare il Vangelo. I farisei e gli scribi presenti nel tempio, iracondi per questo gesto, lo spinsero. Giacomo non morì sul colpo, ma fu all’istante lapidato, mentre chiedeva perdono a Dio per gli autori di quel gesto. Visto che tardava a morire, fu colpito in testa con una mazza.

    Greco: Gyànkos

    Aramaico: Ya’akov

    Significato: Sostenuto dal tallone

    5) Giovanni

    Giovanni, figlio di Zebedeo e di Salomè, fratello di Giacomo il Maggiore, l’apostolo. Era conosciuto come il discepolo amato.

    Lui scrisse il Vangelo secondo San Giovanni, 1° di Giovanni, il 2° di Giovanni, il 3° di Giovanni e l’Apocalisse. Predicò tra le chiese dell’Asia Minore. Fu imprigionato sull’Isola di Patmos, dove più tardi fu liberato e morì di morte naturale nell’anno 100.

    Fu un uomo di azione; era molto ambizioso, un uomo dal carattere esplosivo e dal cuore intollerante. Il suo secondo nome era Boanerges, che significa figlio del Tuono. Lui e su fratello Giacomo il Maggiore (Santiago) provenivano da una famiglia molto benestante rispetto alle altre famiglie del resto degli apostoli.

    Giovanni maturò col tempo. Nella tappa posteriore della sua vita, si era scordato di tutto, anche della sua ambizione e temperamento esplosivo, eccetto del suo compromesso di amore con il Signore.

    Greco: Ioannes

    Aramaico: Yohana

    Significato: Il Signore è misericordioso

    6) Giuda Iscariota

    Giuda Iscariota, il traditore, era il figlio di Simone. Visse A Kerioth, e fu chi tradì Gesù per trenta monete di argento e dopo si impiccò (Matteo 26: 14, 16).

    Si dice che Giuda viene da Giudea, vicino Gerico. Era ebreo e il resto dei discepoli era invece galileo. Era il tesoriere del gruppo ed era fra coloro che cappeggiavano le conversazioni.

    Iscariota deriva dal termine ebreo “seqarya”, che poteva significare “il bugiardo”, l’”ipocrita”, che non è del tutto sbagliato se si pensa agli scritti finali del Vangelo.

    Una seconda accezzione del nome, quella generalmente più accettata, è quella di “Iscariota” che voleva dire “proveniente da Keriot”, città della Giudea, al confine con Edom, villaggio citato nel libro di Giosuè (Giosuè, 15, 25). Era l’unico apostolo della giudea, e di conseguenza, non galilea.

    Esiste una terza accezione, secondo la quale, l’appellativo “Iscariota” fa riferimento a una possibile ascrizione di Giuda al grupo dei Celoti, detti anche, come si sa, sicari.

    Il posto di Giuda, rimasto vacante dopo il suo suicidio, fu presto rimpiazzato da due possibili candidati, Giuseppe detto Barsabba e Mattia. Quest’ultimo fu scelto tirando a sorte (Atti degli Apostoli 1, 15-26).

    Greco: Ioudas

    Aramaico: Yehudah

    Significato: Glorificato

    7) Giuda Taddeo

    Giuda Taddeo, o Lebeo, figlio di Alfeo o Cleofa e Maria. C’è chi afferma che San Giuda Taddeo sia stato il fratello minore di Giacomo il Maggiore (Santiago), figlio di Alfeo (Cleofa), fratello del giusto San Giuseppe. In base a un documento pubblicato dalla Congregazione per il Clero, Cleofa si sposò con Maria di Cleofa, dopo essere rimasto vedovo del suo primo matrimonio dal quale nacque San Giuda Taddeo. Pertanto, Giacomo il Minore e Giuda sarebbero cugini di Gesù e nipoti di San Giuseppe e della Vergine Maria. Il nome Taddeo proviene dall’aramaico “taddà”, che vuol dire “petto”, cioè, magnanimo. Era il fratello di Giacomo il minore. E’ l’apostolo di cui si sa di meno. Visse in Galilea e la tradizione narra che predicò in Assiria e in Persia e che morì martire proprio in Persia.

    San Girolamo lo chiama “Trinomio” che vuol dire “un uomo dai tre nomi”. In Marco 3, 18 veniva chiamato Taddeo. In Matteo 10,3 si fa chiamare Lebbeo. Il suo cognome era Taddeo. In Luca 6,16 e negli Atti degli Apostoli 1,13 viene chiamato Giuda, il fratello di Giacomo il Maggiore. L’epistola o lettera di Giuda fa parte del Nuovo Testamento ed è attribuita a San Giuda Taddeo.

    Si è detto che Giuda fu il primo a predicare il Vangelo ad Edessa, vicino al fiume Eufrate. Lì curò molte persone e in molti si convertirono grazie ai suoi miracoli. Giuda da Edessa partì verso la volta del Medio Oriente a predicare il Vangelo. La tradizione narra che gli fu tagliata la testa con un’ascia sull’Ararat.

    Greco: Ioudas

    Aramaico:  Yehudah

    Significato: Glorificato

    8) Matteo

    Due dei quattro evangelisti chiamano san Matteo Levì, mentre San Marco lo chiama, “il figlio di Alfeo”. Levì fu talvolta il suo nome originale ma decise di adottare il nome di Matteo quando decise di seguire Gesù. Era un pubblicano e un esattore di tasse. Scrisse il Vangelo che porta il suo nome. Morì martire in Etiopia.

    Di San Matteo è sorprendente il fatto che fosse un esattore delle tasse. In quell’epoca gli esattori delle tasse erano odiati non solo per motivi religiosi ma anche per la loro spiccata ingiustizia.

    Insomma dei veri e propri criminali. Ciò nonostante Gesù scelse un uomo che realizzava una professione odiata da tutti e lo fece diventare uno dei suoi più stretti collaboratori. Forse una qualunque persona normale non avrebbe mai scelto Matteo, ma si sa Dio è onnipotente. Morì da martire perché si oppose al matrimonio tra il re Irtaco e sua nipote Ifigenia, che si era convertita al cristianesimo dopo una predicazione dell’Apostolo. Si narra che fu decapitato con un colpo di spada.

    Greco: Matthaios

    Aramaico: Matitvahu

    Significato: Regalo di Dio

    9) Pietro

    Simon Pietro, figlio di Giona, era un pescatore che visse a Betsaida e a Cafarnao. Il vero nome di San Pietro era Simone, anche se delle volte viene chiamato Simeone. Fece un lavoro evangelico e missionario tra gli ebrei di straordinaria portata, spingendosi fino a Babilonia. Veniva soprannominato pietra.

    Il suo nome greco era Sione, quello ebreo Cefa. Il significato greco di Simone era roccia. Il significato arabo di Cefa era anch’esso roccia. Pietro era un galileo come lo furono la maggior parte dei discepoli. Cristo volle che le fondamenta della Chiesa Universale avessero un rappresentante visibile, che sarebbe stato Pietro e suoi successori. Gesù presenta la vocazione singolare di Pietro con l’immagine della roccia. Pietro=Petros=Quefa=Pietra=Roccia. Pietro è stato il primo Papa perché ricevette la suprema potestà pontificia dallo stesso fondatore della Chiesa, Gesù Cristo.

    Certamente, Pietro commise molti errori, ma avuto sempre la grazia salvatrice di un cuore che amava profondamente il suo Maestro. Non importa quanto volte egli abbia ceduto alla tentazione. Ha sempre ripreso coraggio e integrità per affrontare la missione che gli era stata affidata.

    La tradizione vuole che Pietro sia stato crocifisso a Roma a testa in giù. Pietro stesso fece tale richiesta, perché non si sentiva degno di morire come il suo Maestro.

    Greco: Petros

    Aramaico: Kephas

    Significato: Pietra

     

    10) Filippo

    San Filippo proveniva da Betsaida (Galilea), e di mestiere faceva il pescatore. Assieme ad Andrea, sono gli unici membri di origine greca tra gli apostoli. San Filippo fu colui che presentò Natanaele a Gesù. (Giovanni 1, 45). La tradizione narra che Filippo predicò nelle regioni della Frigia, che attualmente corrispondono alla Turchia, Moldavia, Ungheria, Ucraina e l’est della Russia. Morì martire nella città di Hierapolis. Il Vangelo di Giovanni mostra come Filippo sia stato uno dei tanti verso i quali Gesù si rivvolse con le parole: Seguimi.

    Morì crocifisso e successivamente lapidato.

    Greco: Philippos

    Aramaico: פליפה

    Significato: Amico dei cavalli

    11) Simone

    Simone, il Zelota. Seppure il cognome possa trarre in inganno, non appartenne mai agli Zeloti. Fu uno strenuo difensore della legge ebraica, che praticava con assiduità prima di essere chiamato alla sua missione apostolica. San Girolamo, erroneamente pensò fosse nato a Canà, per questo veniva chiamato il Cananeo.

    Divenuto vescovo di Gerusalemme fu crocifisso, per aver diffuso il vangelo nella Samaria. Non si sa con certezza in quali altri posti del mondo abbia predicato il Vangelo. Si dice fosse arrivato a predicare fino in Gran Bretagna. Alcuni autori greci addirittura dissero che arrivò a predicare il vangelo fino al Mar Nero.

    Greco: Simone

    Aramaico: Shim’on

    Significato: Colui che ha ascoltato Dio

    12) Tommaso

    Tommaso Didimo visse in Galilea. La tradizione racconta che Tommaso predicò il Vangelo ai parti, ai medi, persiani e ircani. Successivamente si spostò in India. Fu proprio in India dove San Tommaso morì come martire. Il suo corpo fu ritrovato con molti segni di violenza, molto probabilmente colpito con delle lance. Si sa che il suo corpo fu trasferito a Edessa, dove fu sepolto tra San Pietro, San Paolo e San Giovanni.

    Tommaso era il suo nome in ebraico e Didimo e il suo nome greco. In Giovanni 20, 25 lo vediamo parlare con Gesù, ancora incredulo, chiedendo a Gesù che gli mostrasse le ferite sofferte durante la Passione. Per questo viene chiamato anche Tommaso l’incredulo.

    Greco: Thomas

    Aramaico: Tau’ma

    Significato: Gemello

     

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