La più grande sofferenza fisica di Gesù rivelata a un santo del XII Secolo

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La passione e morte di Gesù Cristo è molto importante per la fede cristiana, sia perché è il mezzo per la nostra salvezza sia perché siamo chiamati a imitare Cristo.

Per questo motivo, il cristiano hanno sviluppato molte forme di meditazione che riguardano gli eventi che hanno accompagnato la vita di Gesù. Esistono, ad esempio, le Stazioni Quaresimali, il Rosario, le processioni o semplicemente i crocifissi che abbiamo appeso dentro casa.

Una devozione particolarmente interessante ma poco conosciuta è la ferita sulla spalla di Gesù.

La storia racconta che, nel XII secolo, San Bernardo di Chiaravalle stava pregando e chiese a Gesù quale era stata la sua sofferenza più grande oltre a quella della Passione.

E Gesù gli rispose! Questo è ciò che disse a San Bernardo:

 “Io ebbi una piaga sulla spalla, profonda tre dita, e tre ossa scoperte per portare la croce: questa piaga mi ha dato maggior pena e dolore di tutte le altre e dagli uomini non è conosciuta”

 Allora, sapendo questo, San Bernardo compose presumibilmente la seguente orazione:

“Dilettissimo Signore Gesù Cristo, mansuetissimo Agnello di Dio, io povero peccatore, adoro e venero la Vostra Santissima Piaga che riceveste sulla Spalla nel portare la pesantissima Croce del Calvario, nella quale restarono scoperte tre Sacralissime Ossa, tollerando in essa un immenso dolore; Vi supplico, per virtù e meriti di detta Piaga, ad avere su di me misericordia col perdonarmi tutti i miei peccati sia mortali che veniali, ad assistermi nell’ora della morte e di condurmi nel vostro regno beato”

 Dico “presumibilmente” perché la preghiera viene attribuita anche ad altri santi. Tuttavia, continua ad essere una bellissima preghiera totalmente approvata dalla Chiesa Cattolica.

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