La Storia del Cristo Rotto di Bojayá che ha Commosso Papa Francesco in Colombia

Cristo de Bojayá / Foto: Efrain Herrera - Presidencia de Colombia

Detto anche il Cristo Rotto o Cristo Nero di Bojayà, è il simbolo emblematico del peggior massacro che sia mai accaduto in Colombia.

Era presente durante l’Incontro di Riconciliazione Nazionale che ha presieduto Papa Francesco nel parco de Las Malocas, a Villavicencio, Colombia.

Il 2 Maggio del 2002 i membri del blocco 58 delle FARC lanciarono all’interno della Chiesa di Bojayà-Chocò, una bomba contente del gas che causò la morte di 100 persone e mutilò l’immagine del Cristo Crocifisso, lasciandola senza braccia e senza gambe.

L’attacco faceva parte delle rappresaglie delle FARC e delle forze paramilitari dell’AUC (Autodefensas Unidas de Colombia), per avere il controllo del territorio.

Gli abitanti del posto rimasero incatenati a un fuoco incrociato e, per questo si rifugiarono in chiesa. Fu allora che venne compiuto il massacro.

Le persone del posto assieme ad alcuni seminaristi salvarono l’immagine e la conservarono finché non fu riposizionata a Bellavista.

Nel 2016 le guerrillas delle FARC chiesero pubblicamente perdono per la strage.

Il Cristo Nero rappresenta “il dolore e le sofferenze del popolo, simboleggia i progetti di vita spezzati delle persone e della comunità, e riflette anche il dolore della società colombiana” ha dichiarato la Caritas Colombiana nel suo comunicato stampa.

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