Le Chat sulla Bibbia e la Fede del giocatore NBA Steph Curry

Wikipedia / Keith Allison, Wikipedia, CC BY-SA 2.0Learn More

I Golden State Warriors hanno appena vinto il loro quinto campionato NBA, stabilendo nuovi record. Una delle stelle che ha contribuito alla vittoria della squadra, la guardia Steph Curry, ha recentemente rivelato in un’intervista ciò che ha creato un forte legame all’interno della squadra: studi biblici.

“Abbiamo una chat del gruppo. La chiamiamo ‘Gruppo dei discepoli’”, ha dichiarato Curry in un’intervista al Christian Broadcast Netword, “dove ogni ci scambiamo versetti della Bibbia e cerchiamo di approfondirli, studiandoli”.

“Ogni volta che giochiamo” continua “ne condividiamo almeno dieci, undici ragazzi fanno una piccola presentazione di 30 minuti sulla Bibbia, una preghiera, ci incoraggiamo a vicenda – e queste sono le cose più belle.”

Steph Curry ha anche spiegato che cerca di vivere tutti i giorni cristianamente:

“Questa è la cosa più difficile. Per sostenere questi ritmi di vita e allo stesso tempo questa società impazzita devi essere bravo a perseverare ogni giorno e trovare il tempo di nutrire la tua fede. Hai distrazioni a destra e a manca. Devi trovare il modo di essere esempio per gli altri, anche nel modo in cui cammini, da come parli, devono vedere che c’è qualcosa di diverso in te, come ti prendi cura di te stesso. Così dovrebbero essere i discepoli di Gesù.”

È nota a tutti la fede di Steh Curry. Durante il discorso di premiazione come MVP del 2016, il giocatore disse: “Le persone dovrebbero sapere chi rappresento e perché sono chi sono, tutto questo è stato possibile grazie al Mio Signore e Mio Salvatore. […] Non posso farvi capire del tutto quanto è stata importante per me la fede e quanto questa abbia inciso sul mio modo di giocare e su chi sono. Sono stato benedetto, e ringrazio Dio per essere qui dove sono.”

Steph Carry ha creato anche una marca di scarpe personali, la Under Armour. Sulla linguetta di uno dei modelli, il noto the Curry One, si può trovare scritto il testo “4:13”. Quando gli fu chiesto in una conferenza stampa il motivo di tale scritta, Steph Curry rispose che si riferiva a Filippesi 4.12: “Dice ‘Tutto posso in colui che mi dà la forza’. E’ anche il mio mantra, come affronto le partite e il modo in cui gioco.”

 

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