9 Atteggiamenti per Vivere il Senso Cristiano del Dolore

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Il dolore farà sempre parte della nostra vita in un modo o nell’altro, ma affrontarlo con la forza della fede ci aiuterà a darne un senso completamente diverso.

Tutti noi prima o poi dovremmo convivere con un dolore, una perdita. Giovani e anziani, ricchi e poveri, uomini e donne. La differenza sta proprio che per il cristiano il dolore assume un significato redentore, salvifico.

1) Il Dolore fa parte della Vita

La nostra società cercherà di occultarci tutto ciò ma, ricordando le parole di San Giovanni Paolo II, “la sofferenza sembra essere, ed è, quasi inseparabile dall’esistenza terrena delluomo.” Non disprezzare il dolore degli altri né tantomeno portare all’estremo il tuo, di dolore: tutti noi soffriamo, anche se non lo facciamo per le stesse ragioni, né reagiamo allo stesso modo.

2) Puoi arrabbiarti con Dio

Di fronte alla sofferenza abbiamo il diritto di piangere; di essere triste e arrabbiati con Dio. E dopo lo sfogo, è bene sapere di avere il privilegio di poter chiedere a Dio di aiutarci a capire che lui ci ama e che questo dolore farà emergere qualcosa di buono.

3) Dal “Perché” al “Per Che Cosa”

La domanda che sorge di fronte al dolore è “Perché Soffro”? Ma pensare a ciò è un errore che spesso commettiamo, perché tanto non riuscirò a controllare l’origine della sofferenza. Ciò che svela il significato del dolore è chiedersi “Per Che Cosa Soffro?”

4) Offri te stesso a Dio

Il dolore è fertile quando lo si offre a Dio e ci si concede a Lui con tutto ciò che si possiede. Così facendo uno si riesce ad identificare con Cristo.

5) Buono, anche per gli altri

Offrire il proprio dolore può avere un effetto benevolo anche per gli altri: ti fa capire meglio il dolore che uno sta provando e, inoltre, Dio può usarlo per la tua salvezza eterna e temporanea.

6) Amore, Non Dolore

Ciò che rende più fertile la mia sofferenza, non è il dolore, bensì l’amore con cui attraverso questo momento. Unendomi alla Croce invece di tentare di fuggire da essa, il mio dolore non cambia: cambia invece il mio cuore.

7) Insieme ma soli

Il dolore va vissuto personalmente, nessuno lo può vivere al posto tuo. Ma si possono attraversare momenti dolorosi anche assieme ad altre persone. Bisogna anche saper contare sull’appoggio degli altri, di sostenersi gli uni con gli altri, nella gioia e nel dolore.

8) Se il Figlio Soffre, il Padre lo Accompagna

Quando un figlio soffre, i genitori vorrebbero essere al posto dei loro figli. E scoprono di essere anche impotenti di fronte a certe situazioni. L’importante è diventare un punto di appoggio per i figli, sapendoli accompagnare in questo momento particolare.

9) La Morte non è la Fine

La morte di un familiare non vuol dire che la relazione sia del tutto finita. La sua assenza peserà, ma possiamo continuare a pregare per lui perché il Cielo lo accolga.

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