Cosa cambia con il Nuovo Messale?

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Dalla prima domenica d’Avvento, il 29 novembre, ci saranno molte novità all’interno della terza edizione italiana del Messale di Paolo VI! Cosa cambia con il Nuovo Messale?

1. Saluto

Non sentiremo più “La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi”, ma “La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi”.

2. Atto Penitenziale

  • Accanto a “fratelli” ci sarà “sorelle”, quindi: “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle…”. Poi: E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle…”.
  • Sono privilegiate inoltre le invocazioni in greco “Kýrie, eléison” e “Christe, eléison” sull’italiano “Signore, pietà” e “Cristo, pietà”.

3. Gloria a Dio

Il Gloria avrà la nuova formulazione “pace in terra agli uomini, amati dal Signore” che sostituisce gli «uomini di buona volontà» e che vuole essere più fedele all’originale greco del Vangelo.

4. Liturgia Eucaristica

  • Il sacerdote, mentre si lava le mani, non sussurrerà più sottovoce “Lavami, Signore, da ogni colpa, purificami da ogni peccato” ma Lavami, o Signore, dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro”. Poi inviterà a pregare dicendo: Pregate, fratelli e sorelle, perché questa nostra famiglia, radunata dallo Spirito Santo nel nome di Cristo, possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente”.
  • Sono sei i nuovi prefazi: uno per i martiri, due per i santi pastori, due per i santi dottori (anche in riferimento alle donne dottore delle Chiesa), uno per la festa di Maria Maddalena.
  • Finiscono in appendice all’Ordo Missae le Preghiere eucaristiche della Riconciliazione insieme alle quattro versioni della Preghiera delle Messe “per varie necessità” già presente nell’edizione del 1983 con il titolo Preghiera eucaristica V.
  • Dopo il Santo, il sacerdote dirà allargando le braccia: Veramente santo sei tu, o Padre, fonte di ogni santità”. E proseguirà: Ti preghiamo: santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito”. Ciò sostituisce: “Padre veramente santo, fonte di ogni santità, santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito”.
  • Il racconto sull’istituzione dell’Eucaristia si trasforma da “Offrendosi liberamente alla sua passione” a Consegnandosi volontariamente alla passione”.
  • Nell’intercessione per la Chiesa l’unione con “tutto l’ordine sacerdotale” diventa con “i presbiteri e i diaconi”.
  • Varia anche la Preghiera eucaristica della Riconciliazione I dove si leggeva “Prese il calice del vino e di nuovo rese grazie” e ora troviamo Prese il calice colmo del frutto della vite”.

5. Riti di Comunione

  • Nel Padre Nostro è previsto l’inserimento di un “anche” (Come anche noi li rimettiamo”). Inoltre non ci sarà “E non ci indurre in tentazione”, ma Non abbandonarci alla tentazione”.
  • Il rito della pace conterrà “Scambiatevi il dono della pace” che subentra a “Scambiatevi un segno di pace”.
  • Quando il sacerdote mostrerà il pane e il vino consacrati, dirà: Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello”.

6. Riti di Conclusione

Per la conclusione della Messa è prevista la nuova formula: Andate e annunciate il Vangelo del Signore». I vescovi danno comunque la possibilità di usare anche le tradizionali parole latine Ite, missa est.

Cosa cambia con il Nuovo Messale?

Approfondimento:

Avvenire (Fonte)

I 7 consigli di San Francesco di Sales per vivere pienamente la Messa

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