Il letto di Giovanni Paolo II? Si trova a Kansas City

Il letto di San Giovanni Paolo II. Credit: Strawberry Hill museum di Kansas City

Kansas City è nota per la sua lunga tradizione legata alla musica jazz, uno stile unico nel cucinare il barbecue e di un ricco patrimonio culturale. Quello che forse non sapevi di Kansas City, è che conserva il letto usato da San Giovanni Paolo II durante uno dei suoi viaggi papali.

Lo Strawberry Hill Museum and Cultural Center di Kansas City è stato per decenni un orfanotrofio. Quando venne riconvertito in un museo conta con un letto più unico che raro: quello che ospitò il defunto pontefice polacco, completo di lenzuola e accessori da viaggio.

Il letto faceva parte del TWA Sheperd I (Pastore I), il letto commissionato dal Vaticano per essere utilizzato come volo papale da San Giovanni Paolo II alla fine degli anni 70′, poco dopo la sua elezione.

Il letto aveva, tra le altre cose, una cintura di sicurezza appositamente progettata affinché potesse mantenere il Papa fermo a letto in caso di turbolenze.

Giovanni Paolo II utilizzò il letto in tre diverse occasione durante il suo viaggio apostolico negli Stati Uniti: nel 1979, 1987 e infine nel 1995. La curatrice del museo Adrienne Nastav afferma che il letto è basso e relativamente modesto:

“Il Papa non era alto come la gente pensa. Non è un letto grande, perché doveva adattarsi alle misure dell’aereo.”

Ma come ci è finito a Kansas City?

Dopo il suo ultimo viaggio la Trans World Airlines decise di rimuovere il letto del pontefice e lasciarlo in un deposito. Quando lo Strawberry Hill divenne un museo, un sacerdote, tale Padre John Hortat, fece pressione sulla compagnia aerea affinché il letto venisse definitivamente spostato nella struttura museale, che sorgeva, tra le altre cose, in un quartiere di immigrati polacchi.

Quando Giovanni Paolo II venne canonizzato nel 2014, il letto divenne una reliquia di seconda classe, perché appartenuta comunque ad un santo.

Le lenzuola non vengono lavate dall’ultimo viaggio del Papa affinché non perdano il loro valore.

Commenti

commenti