Il Senso della Preghiera all’Angelo Custode secondo Don Fabio Rosini

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Tutti abbiamo un Angelo Custode attraverso il quale Dio ci parla. Ma qual è davvero il suo compito? Ecco il Senso della Preghiera all’Angelo Custode secondo Don Fabio Rosini!

Il Senso della Preghiera all’Angelo Custode secondo Don Fabio Rosini

“La preghiera dell’angelo custode è proprio quella che insegni ai bambini (…) “Angelo di Dio”, angelo vuol dire inviato (…) l’angelo è uno che annunzia qualcosa da parte di Dio, qualcuno che mi deve dire qualcosa, io ho bisogno che mi venga detto qualcosa.

Che vuol dire che io ho un custode? Due cose sicuramente: primo che io sono prezioso, che vado custodito, che mi devo custodire e mi devo far aiutare a essere custodito. Abbiamo una tendenza a banalizzare noi stessi, a dimenticarci quanto siamo preziosi e importanti. L’altro senso è che ho dei pericoli (…) ci sono dei nemici. Io devo sapere che posso perdere la bellezza della mia vita, mi posso sbiadire, mi posso confondere, vado custodito”.

L’Angelo di Dio illumina

“Io ho bisogno di luce (…) il mio cuore è un produttore di tenebra, mi confondo, ho tante piccole e grandi paure che si intrecciano con le piccole grandi menzogne del mio cuore e diventano la mia tenebra. Ho bisogno di essere illuminato. Non posso fare niente, neanche vivere questo momento senza che Dio mi illumini”.

L’Angelo di Dio custodisce

“Molto spesso noi siamo amici dei nostri nemici, facciamo amicizia nel cuore con cose che non ci fanno bene. (…) Molto spesso quando Dio ti sembra ostile è perché è nemico dei tuoi nemici, sei tu che sei amico dei tuoi nemici. Vuoi cose che non sono secondo la tua salvezza, tante volte Dio ti deve contestare. E l’angelo, se lo lasci lavorare, ti deve dare intuizioni, ispirazioni che ti mettono in difficoltà. (…) un’inquietudine sana, buona, per cui hai la percezione che devi rivedere ciò che hai fatto”.

L’Angelo di Dio regge

“Noi pensiamo che le regole siano nostre nemiche. (…) Gesù Cristo non è venuto per annullare le regole ma perché diventino vita (…) La preghiera ha bisogno di regolarità, la vita spirituale è fatta di ritmi, non di pregate occasionali ma di ripetizioni. (…) l’angelo custode ti insegna a entrare nelle cose per come sono, rispettare la vita per come è, con le sue regole interne che non sono oppressione, ma realtà”.

L’Angelo di Dio governa

“Se c’è una cosa che abbiamo paura di perdere è l’autonomia. (…) quando sei uno che si lascia governare da Dio, la tua preghiera arriva a Dio e hai intimità con Dio e il tuo Angelo ti parla di Dio, del volto di Dio. (…) I bambini sanno di Dio certe cose che da grandi si dimenticano, e che sono più belle di quanto si possa pensare”.

(Don Fabio ha offerto la spiegazione in un’omelia tenuta qualche anno fa durante il terzo capitolo del Monastero WiFi)

Approfondimento:

Aleteia (Fonte)

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