In Spagna riapre il Cammino di Santiago

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In Spagna riapre il Cammino di Santiago. Ecco come cambia lo zaino del pellegrino in base alle raccomandazioni del Consiglio Giacobeo per la sicurezza post-Covid.

Il Cammino di Santiago da sempre costituisce un percorso di condivisione fra i pellegrini che lo intraprendono per fede, avventura, ricerca personale e percorso interiore. Ognuno ha la sua ragione per lasciarsi catturare dalla magia ricostituente del Cammino.

In Spagna riapre il Cammino di Santiago
In Spagna riapre il Cammino di Santiago. Photo by Bryan Trogdon on Unsplash

Nuove misure di igiene e sicurezza

Nell’era post Covid-19 tutti dovranno adattarsi alle nuove misure di igiene e sicurezza con le quali gli albergues e ostelli hanno iniziato, dal primo luglio, la riapertura graduale. Lo stesso giorno ha riaperto anche la Cattedrale di Santiago, dove riposano le spoglie dell’apostolo san Giacomo il Maggiore, e il Centro internazionale di Accoglienza al viandante.

Lo zaino del pellegrino

Il Consiglio Giacobeo ha approvato una serie di raccomandazioni per quanti torneranno a percorrere l’itinerario, che si prepara all’Anno Santo Giacobeo 2021. Ora la condivisione si coniugherà solo in termini di emozioni, ma non di spazi o utensili.

Sono raccomandati termos per acqua e alimenti personali, posate non monouso da sterilizzare e riutilizzare, a parte il sacco a pelo, e un kit igienico con mascherine, idrogel e aerosol disinfettanti. Infine una penna, per annotare tappe e appunti di viaggio. Fra i consigli: privilegiare il pagamento con applicazioni sul cellulare o carta di credito, senza dimenticare allo stesso tempo i contanti per i donativi agli ostelli di accoglienza.

I percorsi

Sono tre le modalità con cui il pellegrino può affrontare il Cammino di Santiago: a piedi, in bicicletta oppure a cavallo. Il percorso è di 800 chilometri, se si parte dal versante francese dei Pirenei. Tuttavia, anche se la meta resta unica, esistono più cammini verso Santiago.

Ostelli e case di accoglienza

Lungo il Cammino ci sono vari ostelli e case di accoglienza dove sostare e fermarsi per mangiare e dormire. Quest’anno le norme anti Covid-19 modificano in parte le modalità di accesso.

​E’ opportuno consultare prima la disponibilità di posti sull’applicazione Ign, sia per iPhone che per Android, poiché non tutti gli albergues saranno aperti e quelli funzionanti lo saranno al 50/75% della capacità. Le nuove regole inoltre obbligano i gestori alla pulizia di servizi e spazi comuni almeno 6 volte al giorno. 

Ai pellegrini si raccomanda di disinfettare banchi e tavoli delle aree di riposo prima di utilizzarli, e di igienizzare le mani prima di aprire le fontane. Lo zaino, dopo averlo sanificato con disinfettante e rinchiuso in una borsa di plastica pulita, va lasciato fuori dai recinti chiusi, evitando il contatto con quelli di altri pellegrini.

Anche la bicicletta, per chi sceglie cicloturismo, va lasciata distante dalle altre e disinfettata alla ripresa dell’itinerario, dopo la sosta. Il Cammino non si libera della mascherina e della distanza di sicurezza, obbligatorie anche sui belvedere e, ovviamente, all’interno e all’esterno delle strutture di ospitalità, dove bisognerà evitare di toccare le suppellettili. Importante, inoltre, pianificare i pasti, perché cucine e mense degli ostelli saranno probabilmente chiusi.

Strutture sanitarie

Nelle strutture “non si somministrano cure”, per cui in caso di necessità bisognerà recarsi in un centro sanitario “con le massime misure di protezione per te e per chi ti assiste”. “Che la stanchezza non ti faccia dimenticare le misure di prevenzione” è l’ultima avvertenza: in caso di sintomi come tosse secca, febbre, difficoltà respiratoria, va contattato il numero di emergenza indicato in ogni regione. E’ consigliata per sicurezza, l’applicazione Alertcops, per segnalare il proprio itinerario.

Il benvenuto ai pellegrini

La lista di raccomandazioni non è un protocollo sanitario, ma una sintesi della Guida per gli Ostelli pubblicata dalla segreteria di Stato per il Turismo. I patronati turistici in Galizia danno il benvenuto a tutti i futuri pellegrini sulla via, che dal Medio Evo, unisce Santiago con l’Europa.

Approfondimento:

Avvenire (Fonte)

La storia del Cammino di Santiago

Nonno e nipote percorrono il loro terzo Cammino di Santiago insieme

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