“La più grande santa dei tempi moderni”: Santa Teresita di Lisieux

Santa Teresa di Lisieux. Credit: © Office Central de Lisieux

Fu definita la più grande santa dei tempi moderni da Papa Pio X e la patrona universale delle missioni da Pio Xi e infine Dottore della Chiesa da San Giovanni Paolo II. Ah, e non ci scordiamo che è anche Patrona della Francia, come Giovanna d’Arco.

Proveniente da una famiglia borghese, la madre ricamava, il papà impiegato statale ed orologiaio. La loro era una vita semplice. Entrambi i genitori di Santa Teresita furono chiamati alla vocazione religiosa ma furono ambedue respinti, tale era il loro desiderio che perfino da sposati decisero di emettere un voto di castità, cosa che fu del tutto respinta dal loro confessore che gli consigliò vivamente che se sposati la loro vocazione sarebbe stata quella di avere figli. E così ebbero ben 9 figli!

E così nacque Santa Teresita, che perse la mamma molto presto, all’età di 4 anni, e che fu per forza di cose cresciuta dal papà.

Passò un infanzia tranquilla fino al momento della morte della madre. Ebbe una malattia che fu curata miracolosamente dalla Madonna delle Vittorie.

La Notte di Natale del 1786

Fu la famosa notte in cui Santa Teresa arriva la sua conversione con un episodio banalissimo: erano appena tornati a casa dopo la messa di mezzanotte ed era tempo di scartare i regali messi dentro alle scarpe sotto l’Albero. Il papà, un pò stanco si lasciò sfuggire una frase: “per fortuna è l’ultimo anno”. Da piagnucolosa quale era sempre stata, Santa Teresita capì che a quattordici anni doveva voltare pagina e maturare. E fu proprio un anno dopo questo episodio che Santa Teresita si decise ad entrare in Monastero per diventare suora di clausura.

Perché viene chiamata Santa Teresa del Bambino Gesù?

Glie lo diede la sua superiora. Quando lei era accora bambina espresse il suo desiderio di voler entrare in monastero. Vedendola così piccola allora, la superiore le disse che se fosse entrata in monastero l’avrebbero chiamata Teresa del Bambino Gesù data la sua tenera età.

Ma lo sapevate che si chiama anche Santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo?

Lo volle aggiungere lei al suo nome, per la sua sfrenata devozione verso la Passione di Gesù perché ogni volta che pregava si immaginava il volto di Gesù.

Ma come mai è diventata così famosa?

Arrivò per un fatto molto curioso: di solito, quando muore una suora o un religioso, la superiora o il superiore devono stilare una paginetta come ricordo della persona. Un anno prima che Santa Teresa morisse, prima della ricreazione, una suora un pò ingenua si lasciò scappare questa frase: “Ma se Suor Teresa dovesse morire, cosa scriverà la superiora? Questa suora non ha fatto niente!”. E allora la sorella Paolina, convinse la superiora a chiedere a Santa Teresa di scrivere i suoi diari. Gli dissero scrivi un quaderno dei tuoi ricordi, ma nessuno si sarebbe mai immaginato che tale quadernino avesse poi fatto il giro del mondo. Il quadernino in questione è il bestseller di spiritualità Storia di un Anima, i manoscritti autobiografici di Santa Teresa di Lisieux.

Figlia di genitori Santi

I genitori di Santa Teresita sono stati proclamati santi da Papa Francesco nel 2015: si chiamavano Luigi e Zelia Guerin. E fu proprio grazie a Santa Teresa e ai suoi scritti che si è riuscito a riscoprire le radici santi in cui essa è vissuta. Santa Teresa, infatti, quando parla dei suoi genitori parla di essere vissuta come in Terra Santa.

Sapevate che tra i suoi miracoli più straordinari ci fu la guarigione di Edith Piaf?

Verso i 3-4 anni la cantante francese si ritrovò quasi ceca, dovuto ad una cheratite acuta, un’infiammazione della cornea . La nonna allora se la caricò sulle spalle e la portò fino alla tomba di Santa Teresina, dove miracolosamente guarì. Edith Piaf che ebbe una vita abbastanza travagliata, soleva chiedere a Santa Teresina: “Mi hai guarito quando ero piccola, ora dove sei?”.

Nel corso della sua vita Édith attribuì questo miracolo alle tante preghiere rivolte a Teresa di Lisieux, e da allora sviluppò una grande devozione nei confronti di questa santa e per tutta la vita tenne al collo una medaglia con l’immagine della santa.

La “Piccola Via” della Santità secondo Santa Teresita

Santa Teresa morì a soli 25 anni di tubercolosi e non uscì mai dal suo monastero eppure la sua santità varca tutti i confini del mondo e ora è una delle sante più conosciute della Chiesa.

La via che questa giovane voleva indicarci era che la santità passa per le piccole cose quotidiane, per le piccole attività che si fanno giorno per giorno. Per le cose possibili, non per grandi miracoli. Bisogna ricordare che in quel periodo in Francia era molto nota la corrente giansenista secondo cui Dio le persone se lo devono meritare, e che forse, attraverso le nostre azioni ci saremmo riusciti. Santa Teresita era convinta invece del contrario, che Dio pur senza meriti personali ci viene incontro lo stesso.

Perché Patrona delle Missioni quando visse e morì in un convento?

Perché Santa Teresa, nel suo diario spirituale, scrive su come essa era alla ricerca della sua vocazione, di come essa cercasse un posto nella Chiesa. Lei aveva individuato come parte da essere nel corpo il cuore, cioè l’Amore, che sta dappertutto, tant’è che offrì le sue sofferenze per i sacerdoti e per i missionari. Questa sta a significare che la preghiera è essa stessa missione.

Non scordatevi di chiedere grazie a questa incredibile santa, perché lei stessa disse: “Voglio passare il mio Cielo a far del bene sulla terra”

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