Le 3 riflessioni di Papa Francesco sullo Spirito Santo

Papa Francesco durante l'Udienza Generale. Credit: Daniel Ibánez/EWTN

La festa di Pentecoste si avvicina e con essa volevamo proporvi queste tre riflessioni/meditazioni di Papa Francesco sull’importanza dello Spirito Santo, questo grande sconosciuto, per noi cristiani.

1) Non possiamo nulla senza lo Spirito Santo

“Questa è la forza! Noi non possiamo nulla senza lo Spirito”, spiega il Papa ricordando che la vita cristiana non è soltanto comportarsi bene, fare questo, non fare quell’altro. “Noi possiamo fare questo”, possiamo anche scrivere la nostra vita con “calligrafia inglese”, ma la vita cristiana rinasce dallo Spirito e quindi bisogna fargli posto. È lo Spirito che ci fa risorgere dai nostri limiti, dalle nostre morti, perché noi abbiamo tante, tante necrosi nella nostra vita, nell’anima. Il messaggio della risurrezione è questo di Gesù a Nicodemo: bisogna rinascere. Ma come mai lascia posto allo Spirito? Una vita cristiana, che si dice cristiana, che non lascia posto allo Spirito e non si lascia portare avanti dallo Spirito è una vita pagana, travestita da cristiana”

2) Non possiamo pregare senza lo Spirito Santo

“Il primo protagonista di ogni preghiera cristiana è lo Spirito Santo”. “Noi non potremmo mai pregare senza la forza dello Spirito, è lui che prega in noi e ci muove a pregare bene”, ha proseguito Francesco sempre fuori testo: “Possiamo chiedere allo Spirito Santo che ci insegni a pregare, perché lui è il vero protagonista, colui che fa la preghiera in noi. Lui soffia nel cuore di ognuno di noi, che siamo discepoli di Gesù”. “Lo Spirito ci rende capaci di pregare come figli di Dio, quali realmente siamo per il Battesimo”, ha sottolineato il Papa: “Lo Spirito ci fa pregare nel ‘solco’ che Gesù ha scavato per noi. Questo è il mistero della preghiera cristiana: per grazia siamo attratti in quel dialogo di amore della Santissima Trinità”

3) Lo Spirito Santo è il lievito dei cristiani

l lievito dei cristiani è lo Spirito Santo, che ci spinge fuori, ci fa crescere, con tutte le difficoltà del cammino, anche con tutti i peccati, ma sempre con la speranza. Lo Spirito Santo è proprio la caparra di quella speranza, di quella lode, di quella gioia. Nel cuore, questa gente che ha lo Spirito Santo come lievito, è gioiosa, anche nei problemi e nelle difficoltà. Gli ipocriti hanno dimenticato cosa significhi essere gioioso.

Commenti

commenti