Perché Francesco ha specificato che la Consacrazione non è una “formula magica”? Venerdì 25 marzo, durante l’Omelia, il Papa ha voluto fare questa precisazione. Cosa voleva intendere?

Papa Francesco, venerdì 25 marzo, ha consacrato Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Durante l’omelia il Santo Padre ha affermato:

“In unione con i Vescovi e i fedeli del mondo, desidero solennemente portare al Cuore immacolato di Maria tutto ciò che stiamo vivendo: rinnovare a lei la consacrazione della Chiesa e dell’umanità intera e consacrare a lei, in modo particolare, il popolo ucraino e il popolo russo, che con affetto filiale la venerano come Madre. Non si tratta di una formula magica, no, non è questo; ma si tratta di un atto spirituale.

È il gesto del pieno affidamento dei figli che, nella tribolazione di questa guerra crudele e questa guerra insensata che minaccia il mondo, ricorrono alla Madre. Come i bambini, quando sono spaventati, vanno dalla mamma a piangere, a cercare protezione. Ricorriamo alla Madre, gettando nel suo Cuore paura e dolore, consegnando noi stessi a lei. È riporre in quel Cuore limpido, incontaminato, dove Dio si rispecchia, i beni preziosi della fraternità e della pace, tutto quanto abbiamo e siamo, perché sia lei, la Madre che il Signore ci ha donato, a proteggerci e custodirci”.

Perché Francesco ha specificato che la Consacrazione non è una “formula magica”?

Padre Otets Aleksandr Burgos, in una serie di articoli scritti per l’agenzia Zenit, ha definito questo aspetto spirituale dell’Atto di Consacrazione come dono e compito. L’atto di consacrazione quindi è un dono di Dio di cui dobbiamo essere grati. Ma allo stesso tempo è un impegno assunto a collaborare per la conversione.

“Il messaggio di Fatima ci ha sempre insegnato che il futuro del mondo dipende in parte dalla nostra libertà: dalle nostre preghiere, dai nostri sacrifici, dal nostro sostegno materiale per la rievangelizzazione” ha affermato Padre Otets.

In relazione all’atto di consacrazione compiuto da san Giovanni Paolo II nel 1984, “noi cattolici abbiamo contribuito molto alla conversione della Russia pregando per lei mentre il comunismo la dirigeva. Ma ora che c’è più libertà, stiamo collaborando poco alla sua rievangelizzazione ”.

“È quindi opportuno continuare a pregare per la Russia [e l’Ucraina], dobbiamo aiutare materialmente a diffondere il Vangelo (…), se è possibile, doniamo la nostra vita o almeno preghiamo affinché sacerdoti, religiosi e laici possano andare (…) a diffondere il Vangelo”.

Preghiamo per la Pace!

Approfondimento:

Church Pop (Fonte)

Vatican.va (Fonte)

Zenit (Fonte)

La Preghiera di Francesco per la Consacrazione al Cuore di Maria

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