Un Convento su Binari: La Stazione dell’Anima

Mario e Salvatore Laporta/Kontrolab.

Cinque carrozze risalenti agli anni 50’ ospitano questo particolarissimo convento di Frati Minori Rinnovati: La loro storia inizia nel 1976, quando fondarono il convento per dare ospitalità agli allievi della facoltà di Teologia di Capodimonte.

Fu grazie alle Ferrovie dello Stato che questa prima comunità riuscì ad ottenere le cinque carrozze che furono più tardi sistemate su dei binari morti del terreno messo loro a disposizione dal proprietario.

Gli scompartimenti del treno sono diventate le loro stanze ed è proprio qui che questi frati accolgono ancora oggi i fedeli in visita.

La loro giornata segue le regole di ogni altro convento. Si inizia con l’alzata notturna dall’una alle 2 di notte, poi dalle 6 le celebrazioni delle lodi, la meditazione e la messa.

In questo piccolo convento su rotaie oggi vivono 8 frati che hanno deciso di interpretare nella forma più autentica il messaggio di Papa Francesco.

A pochi chilometri si trovano i quartieri più difficili della periferia di Napoli.

«Noi cerchiamo di recuperare lo spirito di san Francesco e il treno rappresenta il cammino itinerante», spiega fra Carlo, «ma anche la semplicità e la precarietà. Con questi valori cerchiamo di recuperare la spiritualità e l’insegnamento di san Francesco. Anche se fermi siamo perennemente in viaggio, perché niente è nostro, non possiamo radicarci in nessuna cosa».

Una sorta di stazione dell’anima, dove non si usano soldi ma sono la logica del dono. Infatti, a sostenere la comunità ci sono i molti fedeli che spontaneamente regalano viveri a questi frati che mancano anche di un frigorifero.

«I contadini della zona ci portano verdura, frutta, uova, altri ci portano coperte, ma a noi basta poco e tolto quello che ci occorre il resto lo doniamo.” raccontano i frati a Famiglia Cristiana.

Insomma una vera palestra di Carità!

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