Il Bosco dei 100 Acri è pieno di personaggi molto diversi tra loro, eppure, nonostante le differenze, formano una vera comunità!
100 anni fa, precisamente il 14 ottobre 1926, l'autore A.A. Milne ha presentato per la prima volta al mondo Winnie the Pooh e i suoi numerosi amici.
Francesca Pollio Fenton, social media manager per Catholic News Agency - EWTN News, ha notato che nelle storie di Pooh sono presenti diversi temi cristiani.
1. Amare il Prossimo e vedere il Bene negli Altri
Il Bosco dei 100 Acri è pieno di personaggi molto diversi tra loro, eppure, nonostante le differenze, formano una vera comunità. Trascorrono del tempo insieme, si aiutano a vicenda attraverso le difficoltà e continuano a includersi anche quando le loro personalità si scontrano.
Il comando di Gesù di amare il prossimo non dipende dall'avere la stessa personalità, interessi o opinioni. L'amore cristiano ci sfida a riconoscere la dignità di ognuno, anche di coloro che potrebbero frustrarci o confonderci.
È facile amare le persone che ci fanno sentire a nostro agio. È più difficile quando qualcuno ha un temperamento, una visione del mondo o un modo di fare le cose completamente diverso. Eppure, queste differenze non rendono una persona meno degna della nostra pazienza, gentilezza o rispetto.
Il Bosco dei 100 Acri ci ricorda che una comunità diventa più ricca quando i suoi membri non sono tutti uguali. Per i cristiani, questo è un promemoria per costruire relazioni con persone al di là della somiglianza!
2. L'Amore Sacrificale
Pooh è notoriamente disposto a fare di tutto per i suoi amici. Non ha sempre il piano migliore e i suoi tentativi di aiutare a volte possono portare a complicazioni inaspettate, ma le sue intenzioni sono radicate nell'affetto per coloro che ama. La volontà di Pooh di aiutare i suoi amici ricorda che l'amore non è solo un sentimento, diventa visibile attraverso le cose che siamo disposti a fare per gli altri.
In Giovanni 15,13, Gesù dice ai suoi discepoli: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. Gesù alla fine dimostra questo amore perfetto attraverso il Suo sacrificio sulla Croce.
Le avventure di Pooh non sono ovviamente paragonabili al sacrificio di Cristo, ma possono ricordarci i modi quotidiani con cui siamo chiamati ad amare gli altri disinteressatamente.
L'amore sacrificale non richiede sempre gesti estremi. A volte, significa mettere da parte i propri piani per aiutare un amico, ascoltare quando si preferisce fare altro o prendersi pazientemente cura di un qualcuno quando si è stanchi.
3. Prendersi cura dei Vulnerabili
Ih-Oh è il residente cupo, pessimista e spesso trascurato del Bosco dei 100 Acri. Tuttavia, i suoi amici non lo isolano, continuano a includerlo e a ricordargli che è importante.
In tutti i Vangeli, Gesù nota sempre le persone che soffrono, che sono escluse o che vengono trascurate dagli altri. Si ferma per chi ne ha bisogno, accoglie coloro che la società mette da parte e ricorda che ogni persona ha dignità.
A volte, un semplice invito, un messaggio premuroso o la volontà di stare con qualcuno nella sua tristezza può fare davvero la differenza.
4. La Meraviglia Infantile
Il Bosco dei 100 Acri è pieno di immaginazione, meraviglia e apprezzamento per le piccole cose. Pooh non ha bisogno di grandi avventure o esperienze straordinarie per essere felice.
In Matteo 18,3, Gesù dice ai suoi discepoli: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”.
Gesù non ci sta chiedendo di essere immaturi o ingenui. La "fede del bambino" ci invita ad avvicinarci a Dio con fiducia, umiltà, apertura e meraviglia. I bambini sono ancora disposti a meravigliarsi delle cose che gli adulti hanno imparato a trascurare. Pooh offre un gentile promemoria per rallentare e notare la bontà nell'ordinario.
5. L'Umiltà
Pooh non è preoccupato di apparire straordinario. È semplicemente Pooh, un orsetto che ama il miele e i suoi amici. C'è qualcosa di meravigliosamente innocente nella volontà di Pooh di essere semplicemente Pooh, che a sua volta riflette la sua umiltà.
Umiltà non significa pensare di essere inutili o fingere di non avere doni. Piuttosto, significa riconoscere la verità su sé stessi: i propri punti di forza e di debolezza, la propria dipendenza da Dio e il non aver bisogno di essere al centro dell'attenzione.
Ciò ricorda Santa Teresa di Lisieux e la sua "Piccola Via", secondo la quale non bisogna fare cose straordinarie per diventare santi. Si può raggiungere la santità attraverso le piccole cose, quando vengono fatte con grande amore.
Naturalmente, Pooh non sta praticando intenzionalmente la spiritualità cattolica, e il suo carattere non deve essere confuso con un modello di santità cristiana sotto ogni aspetto. Ma la sua natura modesta può ricordarci che la santità non è riservata a chi fa cose straordinarie!
