Quello del Sacerdote salentino è davvero un cammino che integra la vita familiare e la piena dedizione al servizio ecclesiale!
Originario di Lecce, Carlo Dei Lazzaretti è stato marito e padre di tre figli. Ha vissuto per anni una vita piena di affetti e impegni familiari, affiancata da una carriera di successo come avvocato.
Ormai più di trenta anni fa, la moglie di Carlo viene a mancare. L'immenso dolore ha inizialmente allontanato Carlo dalla fede e dalla Chiesa. Nel tempo però quella stessa sofferenza, da ribellione, si è trasformata in spazio di discernimento. Come riporta portalecce.it, la testata giornalistica dell'Arcidiocesi, è stato con l’ascolto del Kerigma nella predicazione dei catechisti del Cammino neocatecumenale della parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli, che è nata in lui una chiamata nuova...
La sua vocazione si è consolidata nel tempo fino a quando, durante una convivenza a Porto San Giorgio nel Centro Servo di Yavhe con circa 500 aspiranti seminaristi, Carlo, a 70 anni, è stato inviato al seminario “Redemptoris Mater” di Puebla, in Messico, per completare la sua formazione sacerdotale.
Il 10 febbraio 2023 è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di Puebla, in una solenne cerimonia presieduta dall’arcivescovo Víctor Sánchez Espinosa. La sua storia, piena di fede e rinascita, dimostra come anche nel dolore più intenso c'è spazio per la speranza e per il servizio verso gli altri, senza rinnegare il passato!
Le Nozze del Figlio Roberto benedette da Don Carlo
Pochi giorni fa, Don Carlo, che nel frattempo è diventato nonno di cinque nipoti, ha benedetto le nozze di Roberto, uno dei suoi tre figli, e Sara, nella parrocchia La Sagrada Familia de Nazaret nella colonia Tres Cruces di Puebla, dove esercita il suo ministero. Accanto al sacerdote e agli sposi, era palpabile l’emozione della comunità...
"Questo evento straordinario, pur insolito nella normale esperienza del sacerdozio, è stato accolto con commozione e gioia, non solo dai familiari ma anche dai fedeli della comunità parrocchiale, come simbolo di una fede che non abbandona la storia personale, ma la trasforma in testimonianza vivente di misericordia e speranza" si legge nell'articolo.
"(...) Dopo anni di lontananza, la sua esperienza mostra come l’incontro con Cristo possa avvenire in situazioni di difficoltà, trasformando il dolore in vocazione e l’esistenza personale in testimonianza per gli altri"
