Dove vive Papa Francesco? Ecco alcune foto della sua stanza

Casa Santa Marta. PD: Wikipedia

Un ambiente semplice e austero. Sulla scrivania sembra entrarci solo il necessario per poter lavorare. Il mobilio essenziale. Pochi libri, poche scartoffie, in definitiva pochi oggetti. Quello che colpisce sono alcuni volti che ti osservano appena si entra nella stanza numero 201 della Residenza di Santa Marta, in Vaticano, la dimora papale che ospita Papa Francesco dal 2013 a oggi. Una immagine di San Francesco, una statua di Nostra Signora di Luján, patrona dell’Argentina, un crocifisso e una statua di San Giuseppe Dormiente. Immagini che sembrano dirti che la spiritualità di Papa Francesco provenga da volti umani: San Francesco, San Giuseppe e Maria.

Il Papa non vuole sentirsi solo, ha bisogno di essere circondato da persone. E Santa Marta è il suo habitat perfetto. Questo hotel ecclesiastico serve tuttora per ospitare cardinali e vescovi in visita a Roma e può contenere fino a 130 ospiti divisi su quattro piani.

Andando più nel dettaglio il Santo Padre vive in una suite di soli 50 metri quadrati composta da due stanze: la prima, dove si trova un salottino con alcune sedie, un divano, una scrivania e una libreria. La seconda è la camera da letto.

Non è ancora chiaro se la Domus Sanctae Marthae diverrà residenza papale anche dopo il pontificato di Papa Francesco, poiché non esistono tuttora leggi che indicano quale debba essere la residenza di un Papa.

Una cosa è certa,” scrive Aldo Maria Valli, noto vaticanista del Tg1 “quando Papa Francesco decise di venire a vivere a Santa Marta e non nell’appartamento a sua disposizione nel Palazzo Apostolico, introdusse nel pontificato una novità non solo dal punto di vista organizzativo, ma un chiaro messaggio dal punto di vista sia pastorale che teologico” dando “un sigillo indelebile al suo pontificato”, “una impronta comprensibile per tutti, segnata dalla povertà evangelica e dalla semplicità francescana.”

Ecco alcune foto della sua stanza prese da il quotidiano Il Messaggero 

Credit: Il Messaggero

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