Il “Dress Code” dei Santi. Alcuni utili consigli su come vestirsi di 3 Dottori della Chiesa

Se si un religioso o un sacerdote, sapere come vestirsi la mattina è abbastanza semplice. Devi saper scegliere il tuo unico outfit – l’abito o il clergyman. Per il resto di noi, scegliere cosa mettersi indosso potrebbe essere leggermente più complicato. 

Talvolta molti di noi non nascono con un talento particolare nel sapersi vestire e spesso ci lasciamo guidare da ciò che viene indossato dai nostri amici o semplicemente ci lasciamo trasportare dalle mode passeggere di qualche vetrina di Zara o H&M.

L’importante è sempre sapere che il modo in cui vestiamo comunica sempre qualcosa a chi ci sta di fronte.

Da cattolici allora, di cosa dobbiamo avere cura nel momento in cui ci vestiamo? E’ davvero importante ciò che portiamo indosso? Oggi vogliamo condividere con voi qualche interessante consiglio fashion da delle fonti attendibilissime ma che non ci saremmo mai aspettati: ben 3 Dottori della Chiesa, mica male no? Si tratta di San Tommaso d’Aquino, San Francesco di Sales e Sant’Alfonso Maria dé Liguori.

San Francesco di Sales, non solo fu un grande predicatore durante uno dei periodi più complessi della storia della Chiesa, il periodo della Riforma, ma un grande convertitore di anime. Grazie al cielo tutti il suo lavoro spirituale è giunto a noi grazie alla Introduzione alla Vita Devota, libro che contiene il nostro primo appunto sull’importanza del saper vestirsi bene:

“La modestia e la semplicità sono senz’altro i migliori ornamenti della bellezza e la migliore riparazione alle sue mancanze.” Come  a dire che vestirsi bene e ordinatamente è una questione di rispetto, rispetto per noi stessi e per gli altri. 

San Tommaso d’Aquino ci parla della virtù della temperanza, dove temperanza e modestia sono due facce della stessa moneta, che ci aiutano a moderare i nostri desideri. Proprio perché il modo in cui ci vestiamo trasmette informazioni su ciò che siamo. 

Interessante riesumare ciò che Sant’Alfonso dice in quanto al ben vestire e ai costumi locali. Questi ultimi spesso e volentieri hanno un peso specifico su come le persone si vestano e su cosa viene considerato modesto o immodesto e spiega che se una donna si veste in base ai costumi locali e non ha l’intenzione di portare nessuno alla lussuria per il modo in cui si veste, allora non starà peccando.

In sintesi, questi tre santi del buon vestire ci indicano alcuni suggerimenti da seguire quando ci ritroveremo di fronte al nostro guardaroba:

  • No alla sciatteria ma nemmeno agli eccessi o a troppa fantasia.
  • Non ostentare troppo 
  • Essere belli e decorosi perché siamo a immagine di Dio, siamo un riflesso della Bellezza di Dio.
  • Vestire in base alle intenzioni e al contesto. Non è lo stesso vestirsi per andare all’Università che andare a Messa. 
  • Non spendere per i vestiti più del necessario.
  • Dare all’abbigliamento l’importanza che ha senza ostentare un attaccamento smisurato a quello che usiamo.
  • Ricordare una saggia frase di Sant’Ambrogio: “Il corpo deve essere ornato in modo naturale e senza affettazione, con semplicità” evitando il superfluo.

Commenti

commenti