Jean-Baptiste de La Salle, il prete francese che inventò la scuola pubblica nel 17 ° secolo

San Giovanni Battista La Salle

La scuola come la conosciamo oggi è sinonimo di gratuità, di educazione simultanea, di divisione di classi in base all’età, di lezioni tenute da un’insegnante e dalle verifiche finali ed è frutto dell’ingegno di un sacerdote che pose le basi educative perché l’insegnamento fosse rivolto a tutti. Ecco la storia del sacerdote francese che inventò la scuola pubblica nel XVII secolo.

Per fare questo, Jean-Baptiste de La Salle nel 1679 ebbe una idea rivoluzionaria: la scuola pubblica gratuita.

Quest’anno inoltre si è ricordato il tricentenario della morte (7 aprile 1719) dell’ emblematico educatore-sacerdote.

Jean-Baptiste de La Salle nacque il 30 aprile 1651. Suo padre era un uomo ricco giurista nonché consigliere del re Luigi XIV (né più né meno), e per questo motivo il suo primogenito Jean-Baptiste ebbe la fortuna di essere circondato da ogni tipo di privilegi. Ma sin da giovane sentì la chiamata ad una missione più universale di quella che invece il padre voleva imporgli. Studiò, quindi, teologia a Parigi e venne ordinato sacerdote a 27 anni: il 9 aprile 1678. Due anni dopo, nel 1680 conseguì il dottorato in teologia. Da qui in poi dedicò tutta la sua vita all’educazione, specialmente verso le fasce più svantaggiate della società francese.

Alla sua morte, l’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, l’Istituto che egli stesso aveva creato, diede continuità ed estensione a questo immane lavoro nel corso dei tre secoli a venire, tanto da rendere oggi il nome di La Salle un inequivocabile sinonimo legato all’istruzione.

Questa storia incredibile dimostra come in fondo la credenza in voga oggi che l’istruzione pubblica sia nata in opposizione all’educazione cattolica sia soltanto un mito. E dimostra anche come l’idea di scuola pubblica e libera sia stata invece una geniale invenzione proveniente proprio dal seno di quella Chiesa che non vuole rimanere chiusa in sé stessa.

In tutto questo processo il contributo di San Giovanni Battista di Lasalle fu fondamentale. Ma non gli fu facile far valere le sue idee. Ai di tempi di La Salle infatti esistevano due monopoli: quello dei vescovi, che avevano il controllo dell’istruzione all’interno di ogni parrocchia dove si doveva presentare un documento che certificasse la povertà della famiglia e dall’altra i maestri e professori che guadagnavano in base alle lezioni che impartivano. La Salle volle invece volle proporre l’idea di una scuola libera, dove nessuno dovesse presentare alcun certificato e dove in un’unico posto potessero essere insegnate tutte le materie.  

L’altro monopolio che ruppe la scuola lasalliana fu quella della lingua latina: la lingua per eccellenza degli eruditi e del mondo ecclesiastico che anche allora continuava ad essere presente nelle scuole. La Salle invece credeva che soltanto dopo aver imparato a scrivere e leggere la lingua nazionale i bambini avrebbero imparato il latino. Questo processo fece sì che i bambini imparassero a scrivere e a leggere nel giro di due anni e non più cinque.

Il 25 maggio 1684 fondò la Congregazione delle Scuole Cristiane (la prima congregazione religiosa maschile costituita esclusivamente di laici) e cominciò ad aprire scuole professionali, scuole domenicali e istituti per i ragazzi di strada. Si accorse allora che quello che mancava di più ai ragazzi erano dei maestri validi. Cercò quindi dei giovani maestri ai quali propose una forma di vita consacrata a Dio, pur rimanendo laici.

L’altra grande idea innovativa di questo santo francese fu appunto quella di stabilire che i maestri dovessero essere laici, in modo tale da poter fondare una comunità che non dipendesse direttamente dai vescovi e che non fosse stata limitata dalla giurisdizione delle diocesi. 

Così, nel 1684, La Salle e i suoi compagni fondarono la Società dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Una comunità la cui prima regola era la gratuità in modo che tutti potessero ricevere una educazione senza dover pagare. La Salle riuscì in questo modo a gerarchizzare il ruolo dell’insegnante all’interno della Chiesa, dandogli una dignità equivalente a quella dei vescovi. Si è anche occupato della formazione di educatori, per i quali ha fondato una scuola di insegnanti.

La scuola che conosciamo oggi, e la cui struttura e funzionamento ci sembrano “normali”, ha origine nel lavoro di San Giovanni Battista La Salle.

Fino ad allora, l’ insegnamento veniva elargito su base individuale ed era riservato alla classe ricca. In contrasto con questo, La Salle organizza una diversa pedagogia: le lezioni vengono insegnate contemporaneamente a un gruppo di studenti riuniti in una stanza. Il fratello insegnante è assistito nel suo compito da osservatori -o guardiani- selezionati tra gli studenti più avanzati.

La Salle introdusse perfino la separazione degli studenti per livelli, prefigurando quelle che poi diventeranno le sezioni. Ciò che ai nostri occhi sembra così normale all’epoca rappresentava una vera e propria innovazione: un insegnante che contemporaneamente affronta tutti gli studenti allo stesso tempo e allo stesso tempo assicura che ognuno di loro presti attenzione alla classe.

Altri elementi fondamentali della sua pedagogia sono i test periodici. Queste modalità non erano nuove ma La Salle seppe sistematizzare così da offrire agli insegnanti una manualistica da avere come riferimento educativo.

Il programma e il metodo di La Salle erano così equilibrati e di buon senso che continuano ad essere valido fino ad oggi: nelle sue scuole si impartivano lezioni di lettura, scrittura, grammatica, redazione di testi fino al calcolo aritmetico, il sistema di pesi e di misura, la contabilità, il canto e il disegno. In breve, tutto ciò che era necessario per formare i ragazzi alla vita sociale e perché questi potessero essere facilmente inseriti nel mondo del lavoro di allora, di sviluppare la loro intelligenza e il buon senso. Tutto questo senza mai perdere di vista la formazione spirituale dei suoi studenti.

Il suo Istituto fu il primo ad organizzare le scuole serali e domenicali per i giovani lavoratori.

Il successo dell ‘ordine fu rafforzato nel XIX secolo, quando Napoleone Bonaparte affidò all’Istituto la gestione scuole pubbliche francesi. La Salle ottenne il riconoscimento reale e papale alcuni anni dopo la sua morte, rispettivamente nel 1724 e nel 1725  . Oggi continua ad avere lo status di congregazione di diritto pontificio.

Juan Bautista de La Salle fu canonizzato nell’anno 1900.

Attualmente la congregazione è presente in 80 paesi con istituzioni educative che vanno dal livello iniziale a quello terziario, che raggiunge un milione di studenti e coinvolge 85.000 insegnanti.

Nel 1937 le sue reliquie furono trasferite a Roma dove il 15 maggio 1950 il Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) dichiarò S. Giovanni Battista de la Salle : “patrono celeste presso Dio di tutti gli insegnanti”.

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