Ecco chi vive la propria fede sia dentro che fuori dal campo!

Dietro ogni gol, ogni parata e ogni vittoria ci sono storie di sforzo, sacrificio e, per vari protagonisti della Coppa del Mondo 2026, di Fede in Dio. Scopriamoli!

Luka Modrić (Croazia)

Il capitano della squadra croata ha partecipato a varie attività cattoliche insieme alla sua squadra, come la Messa celebrata in occasione della Solennità della Santissima Trinità prima dei Mondiali. Inoltre, sui suoi parastinchi, che bacia prima di entrare in campo, ci sono le immagini della sua famiglia, del Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria.

Mateo Kovačić (Croazia)

Kovačić ha riconosciuto che la Fede l'ha sostenuto soprattutto nei momenti più difficili della sua carriera, come il grave infortunio subito da adolescente. Ha anche spiegato che la preghiera gli dà pace prima delle partite e forza per affrontare la competizione. Ha incontrato sua moglie in parrocchia e ha fatto più volte pellegrinaggi a Medjugorje.

Kristijan Jakić (Croazia)

Prima del debutto della Croazia ai Mondiali, il centrocampista ha dichiarato a EWTN: “Siamo un paese cattolico dove la Fede è la via delle nostre vite. Penso che la Fede rappresenti l'intera squadra nazionale. La fede è tutto nelle nostre vite”.

Igor Matanović (Croazia)

Nella stessa intervista con EWTN, l'attaccante ha sottolineato l'importante posto che Dio occupa nella sua vita: "Penso che la Fede sia molto importante per me. Quando preghi Dio, senti che qualcuno ti ascolta, e questo mi dà molta forza".

Lionel Messi (Argentina)

Cresciuto in ambiente cattolico, Messi ha affermato in diverse occasioni di considerare il suo talento un dono di Dio. Anche se non si è sposato in Chiesa, i suoi figli sono stati battezzati in Argentina.

Romelu Lukaku (Belgio)

Nel 2018, dopo una polemica in cui è stato collegato alla pratica voodoo, il suo procuratore ha chiarito che l'attaccante "è molto cattolico". L'attaccante di solito si fa il Segno della Croce prima delle partite e dopo aver segnato. Durante un pellegrinaggio a Lourdes nel 2014 ha scritto: "La Fede è sempre stata importante per me. Da Lourdes. Dio è grande".

Vinícius Junior (Brasile)

L'attaccante brasiliano ha dichiarato pubblicamente che la Fede occupa un posto centrale nella sua vita. In un'intervista concessa a Marca nel 2018, ha affermato che la sua religione è quella cattolica e ha risposto che "Dio per me è... tutto". Inoltre, si è tatuato la frase "Benedetto da Dio".

Matt Freese (Stati Uniti)

Il portiere americano ha detto che la Fede guida sia la sua vita che la sua carriera sportiva. Cattolico fin dall'infanzia, frequenta la Messa e continua a partecipare a incontri di studio sulla Bibbia. Attualmente segue il rinomato podcast "The Bible in a Year", di Padre Mike Schmitz.

Armando "La Hormiga" González (Messico)

Il giovane attaccante messicano ha dato una testimonianza pubblica della sua Fede durante questa Coppa del Mondo. Prima dell'incontro contro la Repubblica Ceca, si è inginocchiato davanti a un'immagine della Vergine di Guadalupe. Poi ha dichiarato: "Sono molto grato a Dio per tutto ciò che mi ha dato... Tutto quello che ho è grazie a Dio".

Carlo Ancelotti (Brasile)

Il tecnico del Brasile professa la Fede Cattolica ed è noto per la sua devozione a San Pio da Pietrelcina. Dopo aver assunto l'incarico, una delle sue prime attività è stata visitare il Santuario del Cristo Redentore, dove ha ricevuto un Rosario e la benedizione del Rettore. In un'intervista ha detto: "Credo in Dio e gli chiedo cose, ma per motivi personali, non per il calcio".

Zlatko Dalić (Croazia)

L'allenatore croato ha affermato in numerose occasioni che la sua Fede è il pilastro della sua vita. Nel 2017 ha affermato: "tutto ciò che ho fatto nella mia vita e nella mia carriera lo devo alla mia Fede e sono grato a Dio". Ha anche detto che in passato era un chierichetto, che cerca di partecipare alla Messa domenicale e che porta sempre un Rosario in tasca.

La Fede gioca anche in Coppa del Mondo!

In mezzo alla competizione, agli allenamenti e alla pressione di rappresentare i propri paesi, questi sportivi trovano nella Fede una fonte di speranza, forza e scopo, ricordando che il vero trionfo inizia fuori dal campo, nel modo di vivere ogni giorno!

Conosci qualche altro Calciatore o Allenatore cattolico alla Coppa del Mondo 2026? Raccontacelo nei commenti!

Condividi questo articolo