Il Parcheggio? Si “paga” con la preghiera. Ecco la bella idea di un parroco

Un sacerdote della Diocesi di Avezzano ha avuto un’idea geniale. Don Vincenzo de Mario, parroco della Chiesa della Madonna del Passo, ha trovato un escamotage molto originale per avvicinare le persone alla Chiesa e talvolta anche alla preghiera. In particolare, per chi ha intenzione di parcheggiare.

Il parchimetro nel piazzale della Chiesa chiede preghiere invece di soldi. Il tariffario spirituale è il seguente: la sosta di 1 ora “costa” 10 Ave Maria, quella di 2 ore 20 Ave Maria, e così via. 

La recita dell’intero rosario invece viene assegnata a coloro che sostano per più di 5 ore. Se invece si parcheggia per un quarto d’ora al massimo l’ “assoluzione” viene data con un solo “Padre Nostro”. 

Vista la totale desolazione di alcune chiese “questo gesto” spiega Don Vincenzo” vuole essere una semplice esortazione a pregare sia per la Madonna che per nostro Signore Gesù Cristo e rendere più agevole la frequentazione della chiesa usando il parcheggio interno, stimolando una maggiore partecipazione dei parrocchiani alle funzioni religiose”.

Nato a Chicago, negli Usa, Don Vincenzo, 64 anni è anche vicario episcopale per le attività laicali e caritative e non a caso. Sono sue infatti altre idee molto simpatiche per attrarre l’attenzione dei fedeli del capoluogo della Marsica. Ricordiamo fra le tante iniziative quella di esporre uno striscione fuori la Chiesa per attrarre le persone a Messa la Domenica. “Aperto la Domenica” o il cartello diventato virale con su scritto: “Dio vi ascolta, anche senza cellulari”.

Don Vincenzo, comunque, non è proprio così fiscale: «Se venisse recitata simpaticamente anche una sola Ave Maria per ogni macchina che viene lasciata al nostro parcheggio», confessa in camera caritatis, «mi riterrei comunque soddisfatto».

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