La storia del terremoto che originò una grande devozione: il Signore dei Miracoli

La processione del Cristo de los Milagros. Credit: Perù.travel
Uno dei più grandi terremoti fece nascere una delle più importanti devozioni dell’America Latina.

Come ogni ottobre, il Perù si veste di viola per adorare il Cristo di Pachacamilla, meglio noto come il Signore dei Miracoli, la cui immagine prodigiosa è venerata da migliaia di fedeli diventando così una delle manifestazioni religiose più popolari al mondo.

Questa devozione, che risale al XVI secolo, in realtà nacque da un terremoto.

L’immagine

L’originale dipinto del Senor de los Milagros. Credit: Wikipedia

Nel 1651, il Perù era una città multiculturale, formata non solo da coloni spagnoli e popolazioni locali ma anche da molti discendenti di schiavi provenienti dalla coste africane. Nel quartiere di Pachacamilla, a Lima, un gruppo di Angolani decisero di creare una confraternita. Benito, uno dei membri della confraternita, mosso dalla sua devozione decise di dipingere il “Cristo de los Milagros.”

Il primo terremoto

Quattro anni più tardi, nel 1655, la storia racconta che l’immagine dipinta da Benito de Angola nell’area di Pachacamilla (dove attualmente risiede la chiesa della Nazarena), resistette a un forte terremoto che fece crollare centinaia di case e palazzi. Miracolosamente, il debole muro di mattoni su cui si trovava l’immagine del Cristo rimase intatto. 

Questo fatto colpì la popolazione di Lima a tal punto che fu interpretato come un segno divino. Il terremoto fu devastante. I morti si contarono a migliaia, molte persone dovettero ricostruire le proprie case, e così fu anche per la confraternita dell’Angola, che dovette abbandonare i locali distrutti e con essi il Cristo dei Miracoli.

Fu solo dopo 15 anni dopo, grazie a un tal Antonio Leon, malato di un tumore maligno, che l’immagine tornò a venerarsi. Malato di un tumore maligno don Antonio chiese l’intercessione del Cristo, il quale gli concesse la guarigione. 

La devozione verso il Cristo dei Miracoli fu così numerosa che le autorità di Lima non la vedevano di buon occhio. Così decisero che l’avrebbero distrutta. Furono tre i tentativi, tutti senza successo: ogni volta che qualcuno cercava di cancellare l’immagine accadevano cose strane. Il primo iniziò a tremare e rabbrividire, il secondo si scoraggiò appena iniziò a raschiare l’immagine, il terzo, un soldato, scese immediatamente dopo essere salito affermando che l’immagine diventasse sempre più bella e la corona sempre più verde. 

Alla fine le autorità dovettero cedere di fronte all’evidenza e decisero che intorno a quell’immagine si sarebbe costruito un santuario, ponendo l’immagine in una pala d’altare. 

Il secondo terremoto

Il 20 di ottobre del 1966 un secondo terremoto che durò 15 minuti distrusse parzialmente la città di Lima e di Callao, provocando 220 morti e migliaia di feriti. 

Il santuario de las Nazarenas che custodiva il Signore dei Miracoli venne completamente distrutto, ma il dipinto rimase intatto, un’altra volta!

L’altare dove è attualmente conservato il dipinto. Santuario de las Nazarenas. Wikipedia

Questo non fece altro che incrementare la devozione del popolo peruviano e ad oggi, quella del Cristo de los Milagros o de los Temblores (dei Terremoti) è diventata la più più importante manifestazione religiosa del paese. Ogni mese di Ottobre migliaia di persone escono in strada per partecipare a una delle più grandi feste cattoliche del mondo. 

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