Le Croci, quelle strane, e il loro significato

Croce Latina

Detta anche croce ordinaria in latina, rappresenta la Crocifissione di Gesù. E’ il simbolo più utilizzato dalle diverse confessioni cristiane, e assieme a quella greca, è la forma architettonica più utilizzata nella costruzione della pianta di una chiesa.

Croce Greca

La croce greca o croce immissa quadrata è una croce formata da quattro braccia di uguale misura. Fu la croce utilizzata di primi cristiani fino al Rinascimento, fino a che non si iniziò ad utilizzare la croce latina. Viene tuttora utilizzata dalla Chiesa Orientale e parte di quella Ortodossa.

Croce ad ancora

La croce ad ancora o del marinaio, è una croce a forma appunto di ancora conosciuta anche con il nome di Croce di San Clemente, in riferimento al modo in cui fu martirizzato san Clemente dall’imperatore romano Traiano. Il santo fu buttato in mare con al collo un’ancora di ferro. L’ancora, per i cristiani, rappresenta un nuovo inizio e la virtù della speranza. 

Croce Tau

Detta anche Croce di Sant’Antonio Abate finisce con un montante terminante all’incrocio con la traversa, formando la lettera T, di Tau che è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico. San Francesco la utilizzò quale simbolo dell’ordine francescano.

Croce armena

Conosciuta anche come croce fiorita, su ciascuno dei suoi lati c’è un trifoglio, simbolo della Trinità. E’ un simbolo molto popolare in Armenia dove sono divenute famose le croci in pietra o Khackhar, cippo funerario scolpito tipico dell’arte armena e presente in tutta l’area storicamente occupata da questo popolo. L’Armenia ammise la religione cristiana nel 301 d.C. divenendo così la prima nazione cristiana al mondo. 

Croce celtica

Dal V al VII sec., l’arte irlandese si sviluppa nei monasteri, incorporando al vecchio repertorio della decorazione celtica, elementi romani e orientali penetrati nell’isola in seguito alla venuta di San Patrizio e grazie alle relazioni dei monaci irlandesi con gli ordini monastici dell’Egitto e della Siria. Da dove appunto nacque la croce celtica.

Croce copta

E’ la croce più utilizzata dalla chiesa copta di Alessandria e dalla chiesa copta cattolica. 

Croce dei Templari

Croce greca con estremità svasate. Dopo i Templari fu il simbolo dell’Ordine Teutonico e dell’Impero prussiano. Famosa l’onorificenza militare dell’esercito tedesco Croce di Ferro. Qui di fianco lo stemma di Bertrand de Blanquefort, gran maestro dell’ordine tra il 1156 – 1169.

Croce di Gerusalemme

Croce greca, qualche volta potenziata, con quattro croci greche minori inserite nell’angolo formato dall’incrocio dei bracci. È stata usata come simbolo dei crociati che combatterono contro gli arabi, per questo è detta Croce dei crociati.

Si dice che le cinque croci simboleggiano le cinque ferite di Gesù o i vangeli se si contano le quattro croci. 

Croce di Malta

Detta croce di San Giovanni, è una Croce greca con bracci foggiati a punta di freccia rivolti verso il centro. Essa divenne il simbolo della Repubblica marinara di Amalfi, almeno sin dall’XI secolo; è, inoltre, l’insegna del Sovrano Militare Ordine di Malta, il primo ordine religioso e militare prodotto dalle Crociate.

Croce di Santiago de Compostela

Croce avente le estremità della traversa a forma di foglia e le estremità del montante a forma di lancia, in basso, e di giglio in alto; questa era l’insegna distintiva dei cavalieri dell’Ordine di San Giacomo di Compostela, qualche volta accompagnata dalla simbolica conchiglia di pellegrinaggio.

Croce di San Pietro

Può sembrare un simbolo satanico, ma in realtà la Croce di San Pietro è semplicemente una croce latina invertita che simboleggia il martirio di San Pietro che come gesto di umiltà non volle morire come Gesù e per questo scelse di essere crocifisso al contrario. 

Croce Mariana

Croce ideata per comporre lo stemma di papa Giovanni Paolo II; è la combinazione di una croce latina e la lettera M riferita a Maria Vergine che era presente sul calvario. Questa croce simboleggia il Calvario, la crocifissione di Gesù e Maria ai suoi piedi.

Croce Papale Tripla

Croce con tre traverse di diversa lunghezza, digradante verso l’alto oppure con la traversa centrale più lunga (o più corta) delle altre due di pari lunghezza [2]; è sorretta generalmente dall’Agnello di Dio e, qualche volta, arricchito da uno stendardo. Le tre traverse rappresentano il triplice ruolo del Papa:

  • vescovo di Roma;
  • patriarca dell’Occidente;
  • successore di san Pietro apostolo.

Croce di Chi Ro o monogramma di Cristo

Il simbolo si compone di due grandi lettere sovrapposte, la ‘X’ e la ‘P’. Corrispondono, rispettivamente, alla lettera greca ‘χ’ (‘chi’, che si legge kh, aspirata) e ‘ρ’ (‘rho’, che si legge r).

Queste due lettere sono le iniziali della parola ‘Χριστός’ (Khristòs), l’appellativo di Gesù, che in greco significa “unto” e traduce l’ebraico “messia”.

Ai lati di queste due lettere, se ne trovano molto spesso altre due: una ‘α’ ed un ‘ω’, alfa ed omega, prima ed ultima lettera dell’alfabeto greco, usate come simbolo del principio e della fine.

La scelta si rifà all’Apocalisse di Giovanni (21,6):

«Ecco sono compiute!

Io sono l’Alfa e l’Omega,

il Principio e la Fine.»

Le due lettere, quindi, alludono alla divinità di Gesù Cristo.

Talvolta sotto la gamba della P si trova una S, ultima lettera del nome ‘Χριστός’. Attorno al monogramma viene inoltre disegnata una corona d’alloro, segno di vittoria. In questa forma il simbolo si presta a interpretazioni più complesse: se la lettera S è vista come un serpente trafitto dalla gamba della P, il simbolo commemora la vittoria di Cristo sul male.

Croce di San Giorgio

La Croce di San Giorgio è il simbolo ampiamente più utilizzato in araldica e soprattutto nelle bandiere di molte nazioni come quella dell’Inghilterra, della Danimarca, Svezia e Norvegia. 

Croce di Sant’Andrea

E’ una croce greca a forma di X, associata all’Apostolo Andrea che fu martirizzato su una croce con questa forma a Patrasso, in Grecia. L’apostolo stette in croce per tre giorni e colse l’occasione di predicare il Vangelo a tutti coloro che gli si avvicinavano. 

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