Le superstizioni di Fine Anno sono “Adulterio Spirituale”

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Avete presente indossare indumenti rossi, mangiare uva o lenticchie per avere fortuna, le predizioni di astrologi, farsi leggere la mano, ecc? Le superstizioni di Fine Anno sono “Adulterio Spirituale” secondo Padre Duarte Lara, esorcista della diocesi di Lamego. Scopriamo il motivo!

Le superstizioni di Fine Anno sono “Adulterio Spirituale”

Molte persone iniziano l’anno così. Lungi dall’essere abitudini innocenti, superstizioni come queste sono “un peccato contro la virtù della religione. Il peccato di superstizione è una sorta di adulterio spirituale” ha affermato Padre Duarte ad Aci Digital.

L’Irreligione e la Superstizione

“Ci sono fondamentalmente due grandi vizi che si oppongono alla virtù della religione, l’irreligione e la superstizione. (…) L’irreligione è non considerare sacro ciò che è sacro. Non trattare le cose sacre con la dovuta venerazione. La superstizione è divinizzare le creature o qualcosa di creato che non sono Dio. Si tratta di rendere un servizio, dovuto a Dio, a qualcosa che non è Dio. Questo è un peccato” ha specificato.

Idolatria, Divinazione e Magia

La superstizione si divide in tre grandi forme:

  1. “L’idolatria è quando deifico qualcosa che non è Dio”. Come il lavoro, la salute, il successo, il denaro.
  2. “La divinazione è quando deifico una fonte di conoscenza che non viene da Dio. Quindi, invece di chiedere a Dio, di pregare, di studiare la Parola di Dio, la persona fa altro, per essere illuminata da una luce che non viene da Dio”. Come l’invocazione dei morti, l’osservazione delle stelle, la lettura della mano.
  3. “La magia, ha la stessa logica della divinazione: è il ricorrere a qualche forza creata per ottenere un certo effetto. Mi rivolgo a una forza diversa da Dio e chiedo aiuto, nel bene e nel male. La magia nera, oltre ad essere un peccato contro la virtù della religione, è anche contraria alla carità e alla giustizia”.

In questo periodo “le persone augurano agli altri ciò che ritengono necessario per la felicità: la salute, la pace, l’amore, la presenza della famiglia e degli amici. Questo manifesta ciò che portiamo nei nostri cuori, l’idea che abbiamo della felicità. Sono cose molto buone, ma non la cosa più importante. Gesù ha insegnato che la cosa più importante nella nostra vita su questa terra è la nostra comunione con Dio, è vivere nella grazia di Dio, è essere amici di Dio”.

“Allora qual è il modo cattolico di trascorrere l’anno? Caro fratello, un 2022 pieno della Parola e dell’amore di Dio, un anno pieno di messe, buone comunioni, buone confessioni… tutto ciò che alimenta la nostra comunione con Dio. La Chiesa concede l’indulgenza plenaria ad ogni credente che prega il Te Deum l’ultimo giorno dell’anno. Questa è una cosa molto buona che possiamo fare a Capodanno, concludere l’anno ringraziando Dio” ha concluso.

Approfondimento:

Acidigital (Fonte)

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