L’origine dell’abito da sposa bianco e la Regina Vittoria d’Inghilterra

La regina Vittoria d’Inghilterra divenna famosa per la prosperità del periodo in cui regnò, la longevità del suo regno (secondo soltanto a quello della Regina Elisabetta II d’Inghilterra), per la sua passione per le arti e per il grande amore che provava per suo marito, il Principe Alberto.

Tuttavia non tutti sanno che viene ritenuta la responsabile di rendere popolare il tradizionale abito bianco da sposa.

Quando la Regina Vittoria volle sposare il Principe Alberto aveva solo 20 anni, e le mode dell’epoca imponevano che si usasse un abito dai colori vivaci (solitamente il rosso) proprio perché si potesse riutilizzare in altre occasioni. Lei invece volle puntare alla semplicità (e non alla purezza, dato che questo significato venne attribuito dopo) vestendosi di bianco. La Regina Vittoria, divenuta regina tre anni prima di sposarsi e ritenuta ancora una “ragazzina” dalla corte, aveva bisogno di affermare il suo potere, di farsi amare dal popolo e di dimostrare il suo immenso amore al suo principe, per questo decise di rompere con la pompa magna e con il protocollo indossando un abito bianco. 

L’abito da sposa della Regina Vittoria d’Inghilterra

Di certo non fu la prima sposa a vestirsi di bianco, ma certamente contribuì a rendere “popolare” o meglio, a rendere il bianco un colore appetibile e di moda per l’abito nuziale.

Pensate che il bianco prima veniva considerato un colore da indossare per un lutto e lo si considerava un colore sfortunato (ad esempio, quando Maria Stuarda si sposò nel XVI secolo con Francesco II di Francia vestita di bianco venne subito criticata a tal punto che la gente iniziò a vociferare che l’aver indossato quel colore avesse ucciso suo marito).

In realtà la regina Vittoria non si limitò a diffondere la moda dell’abito bianco da sposa, ma a popolarizzare un’idea romantica dell’abito bianco, completo di velo e di fiori d’arancio dove la sposa era diventata simbolo di purezza e ingenuità e tutto questo in gran parte grazie allo sviluppo che l’industrializzazione aveva portato alla stampa e quindi alla diffusione di riviste, illustrazioni e stampe di moda che portarono tale ideale di sposa romantica in tutto l’occidente.

Victoria e Alberto si sposarono nel 1840 e, sebbene all’epoca non esistessero ancora le macchine fotografiche per ritrarre il bellissimo vestito, furono realizzati diversi dipinti (molti dei quali riprodotti in piccoli souvenir del matrimonio reale) e la descrizione fu pubblicata su innumerevoli giornali.

14 anni dopo il suo matrimonio, curiosamente, la Regina Vittoria volle ripetere la stessa cerimonia di matrimonio con il Principe Alberto proprio perché era appena sorta una tra le prime macchine fotografiche. 

La Regina Vittoria con il Principe Alberto

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