La nostra storia cattolica è piena di luoghi che invitano i credenti a meditare sull'eternità, ma pochi lo fanno in modo così diretto...

Sapevi che, nel corso dei secoli, alcuni cattolici hanno costruito Chiese con Cappelle contenenti le ossa dei fedeli per ricordare la mortalità umana e la speranza nella risurrezione? Memento mori.

Con l'avvicinarsi della Vigilia di Ognissanti, della Solennità di Ognissanti e della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, scopriamo alcune di queste Cappelle, che riflettono pienamente lo spirito di queste celebrazioni. Questi luoghi, infatti, ci ricordano che, anche se un giorno lasceremo questa vita e saremo ricordati dai nostri cari, il nostro destino è incontrare Dio in Cielo.

Questi spazi sacri, noti come "ossari", conservano resti umani come potente promemoria della morte, della resurrezione e della brevità della vita terrena. Coloro che hanno li hanno creati hanno usato ossa e teschi per indicare ai visitatori una verità fondamentale della fede cristiana: questo mondo non è la nostra casa definitiva.

1. La Cripta dei Cappuccini, Roma

Photo: Anil Öztas, Creative Commons CC-BY 3.0

Sotto la Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, a Roma, si trova una delle cappelle di ossa più famose al mondo: la Cripta dei Cappuccini. La cripta ospita i resti di circa 4.000 frati cappuccini. Questi ultimi, quando si sono trasferiti in questo luogo nel XVII secolo, avevano portato con sé i resti dei loro fratelli defunti. Con il passare del tempo, le ossa sono state disposte in disegni sorprendenti: archi, lesene, motivi floreali, lampadari e altre composizioni.

A prima vista può essere scioccante, ma il fine non voleva essere macabro. I frati hanno creato questo spazio come memento mori. Le ossa dei religiosi defunti cercavano di richiamare i vivi all'umiltà, alla preghiera, alla conversione e alla speranza nella vita eterna.

Un messaggio che è abitualmente associato alla cripta riassume il suo scopo spirituale: "Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete".

2. L'Ossario di Sedlec, Kutná Hora (Repubblica Ceca)

Photo: GreensandBlues / Envato

L'ossario di Sedlec è una piccola cappella in Repubblica Ceca. Il suo modesto esterno gotico non lascia immaginare ciò che si nasconde al suo interno: una cappella decorata con i resti di circa 40.000 persone.

La sua storia è iniziata nel 1278, quando l'abate del monastero cistercense è tornato dalla Terra Santa con della terra proveniente dal Golgota. Il cimitero di Sedlec è diventato un luogo di sepoltura molto richiesto e, nel corso dei secoli, il numero di tombe è cresciuto notevolmente. Per questo motivo, la cappella inferiore della Chiesa di Ognissanti è diventata un ossario per conservare i resti rimossi dal cimitero.

Nel 1870, il falegname František Rint è stato incaricato di organizzare meglio le ossa. Ha dunque creato i famosi elementi decorativi dell'ossario, tra cui un enorme lampadario che si dice incorpori tutti i tipi di ossa umane, ghirlande decorative, una struttura a forma di calice e lo stemma della famiglia Schwarzenberg.

3. La Cappella delle Ossa, Évora (Portogallo)

Photo: Ken Fairfax, Creative Commons CC-BY 3.0

All'interno della Chiesa di San Francesco, si trova la Cappella delle Ossa, che è di una bellezza travolgente. Le pareti e le colonne sono ricoperte da teschi e ossa disposti con cura, che si stima appartengano a circa 5.000 persone.

I francescani hanno costruito la cappella alla fine del XVI secolo, quando i cimiteri di Évora e dintorni erano saturi. Ma la necessità pratica è solo una parte della storia. La cappella è stata anche concepita per far confrontare i visitatori con la fragilità della vita e il destino comune condiviso da ricchi e poveri.

Sopra l'ingresso, i visitatori incontrano il famoso messaggio: "Noi, le ossa che qui siamo, le vostre attendiamo"

È una frase che invita alla riflessione, ma non necessariamente alla disperazione. Per i francescani, la cappella era un luogo di meditazione. Invitava a liberarsi dallo status e dalle proprietà mondane, a ricordare la morte e a preparare l'anima a incontrare Dio.

4. La Chiesa San Bernardino alle Ossa, Milano

Photo: Emanuele Cremaschi/Getty Images

San Bernardino alle Ossa è una chiesa che ha una notevole cappella-ossario annessa. Le sue pareti sono ricoperte da teschi e lunghe ossa disposte in motivi decorativi, mentre i dipinti situati su queste superfici rappresentano temi legati al cielo, alla morte e alla vita eterna.

La storia del luogo risale all'inizio del XIII secolo. Secondo i resoconti, è stata allestita una cappella per ospitare i resti dei defunti dopo che il cimitero adiacente aveva esaurito lo spazio per nuove sepolture. Nel corso dei secoli, l'ossario è diventato la singolare cappella che i visitatori possono ammirare oggi.

A differenza di un'esposizione museale, l'ossario è nato da una pratica cristiana secolare che consisteva nel raccogliere rispettosamente i resti dei defunti una volta che i cimiteri diventavano pieni. L'effetto prodotto dalla cappella è innegabilmente scioccante, ma il suo messaggio più profondo è spirituale: la vita umana passa rapidamente, mentre il destino dell'anima ha un'importanza eterna.

5. La Cappella dei Teschi, Czermna (Polonia)

Foto: Merlino, Creative Commons CC-BY 3.0

La Cappella dei Teschi si trova a Czermna nel sud-ovest della Polonia. Costruita alla fine del XVIII secolo, le pareti e il soffitto della cappella sono densamente ricoperti da circa 3.000 teschi e ossa. Sotto la cappella giacciono sepolti migliaia di altri resti.

Il sacerdote locale, padre Wacław Tomaszek, ha avviato il progetto dopo il ritrovamento di resti umani nelle vicine fosse comuni. Quelle ossa sono state quindi raccolte, pulite e disposte in modo ordinato. Si ritiene appartenessero alle vittime di guerra (dalla Guerra dei Trent'anni in poi), di malattie ed epidemie.

La cappella si è ispirata in parte agli ossari cristiani di Roma. Il suo scopo era sia commemorativo che devozionale: onorare i morti anonimi, preservare la loro memoria ed esortare i vivi a ricordare la propria mortalità. La cappella continua a essere considerata non solo una curiosità, ma un luogo sacro di sepoltura e culto.

Perché ci sono Ossa in alcune Chiese Cattoliche?

Queste cappelle possono essere difficili da capire per i visitatori di oggi. Non hanno lo scopo di glorificare la morte o trasformare i resti umani in uno spettacolo...al contrario, sono nate da una combinazione di bisogni pratici legati alla sepoltura e da una profonda tradizione cristiana di preghiera e meditazione.

Per secoli, la mancanza di spazio nei cimiteri ha fatto sì che le tombe più vecchie a volte venissero aperte dopo un certo tempo e che le ossa venissero rispettosamente trasferite negli ossari. Circondati dai resti di coloro che li hanno preceduti, i visitatori sono invitati a pregare per i defunti e a ricordare la promessa di Cristo della risurrezione.

Queste cappelle offrono una testimonianza profondamente cattolica: la morte è reale, la dignità umana rimane, la preghiera per i defunti è importante e vale la pena prepararsi per la vita eterna!

(Ci sono molti altri ossari in tutta Europa che svolgono una funzione simile: le Catacombe di Parigi, l'Ossario di Hallstatt e il monastero dei Cappuccini in Austria, e la Cappella delle Ossa di Faro in Portogallo, solo per citarne alcuni...)

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