Scapolare della Vergine del Carmelo. Che cosa è? A cosa serve?

Scapolare del Carmelo. Credit: Creative Commons

“La devozione dello scapolare del Carmelo ha fatto scendere sul mondo una copiosa pioggia di grazie spirituali e temporali” diceva il Beato Pio XII un 6 agosto del 1950. Oggi 16 Luglio la Chiesa ricorda la devozione dello scapolare di Nostra Signora del Carmelo, una antica devozione mariana nata da una visione di San Simone Stock. Qui trovate tutte le info utili su questa apparente “moda” cattolica dal profondo significato.

No, non è un amuleto

La prima cosa da dire è che non è un amuleto e non è un oggetto di superstizione. Lo scapolare se indossato non ti fa entrare gratis in Paradiso, sia chiaro. Insomma, non pensate di essere dispensati dalle esigenze della vita cristiana.

Era un vestito

Lo scapolare è un grembiule usato dai monaci durante il lavoro per non sporcare la tonaca. Messo sulle scapole, lo scapolare è una parte dell’abito che usano ancora oggi i carmelitani. Poi si è voluto estendere il “brand” a tutti i laici, riducendone il formato e creando portatile così da estendere il privilegio sabatino a tutti i fedeli. Ah, ma che cosa è il privilegio sabatino?

Il privilegio che ti porta dritto in Cielo

Il privilegio sabatino deriva dalla bolla Sabatina di papa Giovanni XXII dove si afferma che chi indossa lo scapolare “vince facile”, ossia viene rapidamente liberato dalle pene del Purgatorio il sabato successivo alla sua morte.

Se lo voglio comprare come è fatto?

Lo scapolare attuale è fatto di due quadratini di tessuto marrone uniti da cordoni, che hanno da una parte l’immagine di Nostra Signora del Carmelo e dall’altra il Cuore di Gesù, o lo stemma dell’Ordine carmelitano. È una miniatura dell’abito carmelitano, per questo è di tela.

Ma alla fine a cosa serve?

Lo scapolare è un segno esteriore di devozione mariana che consiste nella consacrazione alla Santissima Vergine Maria, attraverso l’iscrizione all’Ordine carmelitano.

E’ un sacramentale, CIOE’?

E’ un segno che aiuta a vivere santamente le nostre vite e ad aumentare la nostra devozione alla Madonna.

Può indossarlo anche chi non si considera cattolico?

Il giorno stesso in cui la Madonna diede lo scapolare a San Simone Stock, questi venne chiamato di corsa da un nobile, Peter di Linton: “Venga subito, padre, perché mio fratello sta morendo, ed è disperato!”

San Simone partì immediatamente per accorrere dal moribondo. Non appena arrivò, gettò su quell’uomo il suo grande scapolare chiedendo a Maria Santissima di non smettere di compiere la sua promessa. Alla fine l’uomo si pentì e morì nella grazia e nell’Amore di Dio.

Ma allora come è nata questa devozione?

La devozione allo scapolare di Nostra Signora del Carmelo è iniziata con la visione di San Simone Stock. Secondo la tradizione, l’Ordine del Carmelo attraversava una fase difficile negli anni 1230-1250.

Arrivato da poco in Europa espulso dai musulmani dal Monte Carmelo, l’Ordine viveva un momento critico. I frati carmelitani incontravano forte resistenza da parte di altri ordini religiosi. Erano ostacolati e perfino derisi per il loro modo di vestire. Il futuro dei carmelitani venne guidato da Simone Stock, uomo di fede e grande devoto alla Madonna.

La Madonna apparse ai pastorelli di Fatima con lo scapolare in dosso

Lucia, la veggente della Vergine di Fatima, riferì che nell’ultima apparizione (ottobre 1917) Maria apparve con l’abito carmelitano, lo scapolare in mano e ricordò che i suoi veri figli lo indossavano con riverenza. Ha anche chiesto che coloro che si consacrano a esso lo usino come un segno di questa consacrazione.

Non può imporlo chiunque

L’imposizione dello scapolare dovrebbe essere fatta preferibilmente in comunità e nella celebrazione è ben espresso il senso spirituale e l’impegno per la Vergine. Il primo scapolare deve essere benedetto da un sacerdote e posto al devoto con la seguente preghiera: “Ricevi questo benedetto scapolare e chiedi alla Vergine che, per i suoi meriti, lo prendi senza macchia di peccato e che ti protegga da ogni male e portarti alla vita eterna. ”

Gli scapolari che hanno resistito alla sepoltura

Appena 25 anni dopo la visione in cui Nostra Signora del Carmelo aveva donato lo scapolare a San Simone, Papa San Gregorio X morì e venne sepolto con lo scapolare che usava. Quando la sua tomba venne riaperta, 600 anni dopo, lo scapolare era ancora intatto.

Due grandi fondatori di ordini religiosi (Sant’Alfonso, fondatore dei Redentoristi, e San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani) nutrivano una devozione speciale nei confronti di Nostra Signora del Carmelo e usavano lo scapolare marrone. Quando morirono, furono entrambi sepolti con la tonaca sacerdotale e gli scapolari. Molti anni dopo, quando le tombe vennero aperte, i loro corpi e le sacre vesti con cui erano stati sepolti erano già consumati, ma lo scapolare marrone di entrambi era rimasto perfettamente intatto. Quello di Sant’Alfonso è esposto a Roma nel monastero da lui fondato.

Viene benedetto solo il primo scapolare che ricevi

Quando il primo scapolare è benedetto, il devoto non ha bisogno di chiedere la benedizione per gli scapolari successivi. Quelli che sono già indossati, se sono stati benedetti, non dovrebbero essere gettati via, ma possono essere bruciati o sepolti in segno di rispetto.

È importante sottolineare alcuni atteggiamenti che deve assumere chi si riveste di questo segno mariano:

  • Mettere Dio al primo posto nella propria vita e cercare sempre di compiere la Sua volontà.
  • Ascoltare la Parola di Dio nella Bibbia e metterla in pratica nella vita.
  • Cercare la comunione con Dio attraverso la preghiera.
  • Aprirsi alla sofferenza del prossimo, solidarizzando con lui nelle sue necessità e cercando di provvedervi.
  • Accostarsi frequentemente ai sacramenti della Chiesa, all’Eucaristia e alla confessione.

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