Tutto Quello che c’è da Sapere sulle Indulgenze Plenarie

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L’indulgenza è una remissione della pena temporale inflitta per i peccati commessi ma che sono già stati perdonati. È inclusa anche l’eliminazione di ogni residuo di colpa e della traccia negativa che i peccati lasciano nell’anima.

Per ottenere un’indulgenza plenaria servono queste condizioni:
1. Essere battezzati, non scomunicati.
2. Avere l’intenzione di ottenerla.
3. Trovarsi in stato di grazia (la confessione).
4. Comunione eucaristica.
5. Pregare in base alle intenzioni del papa. Basteranno un Padre Nostro, un Credo, un’Ave Maria e un Gloria.
6. Un’opera di carità o di penitenza.
7. Il fedele potrà aggiungere qualsiasi altra preghiera, in base alla sua pietà e alla sua devozione.

Quali si possono ottenere ogni giorno?

Tramite l’adorazione del Santissimo Sacramento per almeno mezz’ora.

La pia lettura o ascolto della Sacra Scrittura per almeno mezz’ora.

Il pio esercizio della Via Crucis, anche se si compie in unione al Sommo Pontefice, attraverso televisione o radio.

La recita dell’inno Akáthistos ( o di una parte di esso) in chiesa o in famiglia, o in una comunità religiosa, o in un gruppo di fedeli.

La recita del santo Rosario (anche una terza parte) in chiesa, in famiglia, o in unione col Sommo Pontefice attraverso televisione o radio.

La visita, in forma di pellegrinaggio, alle basiliche patriarcali di Roma.

Quali si possono ottenere in determinati giorni?

Il 1° gennaio, partecipando al canto o alla recita solenne del Vieni, O Spirito Creatore, per implorare l’aiuto divino per tutto il resto dell’anno.

Durante la settimana per l’unità dei cristiani, partecipando a qualche funzione durante la settimana di preghiera e intervenendo alla conclusione di tale settimana.

Tutti i venerdì di Quaresima, recitando piamente, dopo la Comunione, la preghiera Eccomi, o mio amato e Buon Gesù, davanti all’immagine di Gesù Crocifisso.

Il Giovedì Santo, durante la solenne deposizione del Santissimo Sacramento dopo la Messa nella Cena del Signore, pregando devotamente le strofe del Tantum Ergo.

Il Venerdì Santo, nella solenne azione liturgica, partecipando devotamente all’adorazione della croce.

Nella celebrazione della Veglia Pasquale o nel giorno dell’ anniversario del proprio Battesimo, rinnovando le promesse battesimali in una forma legittimamente approvata.

Nella domenica della Misericordia (prima Domenica dopo Pasqua)

Nella solennità di Pentecoste, partecipando al Canto o alla recita del Vieni, o Spirito Creatore.

Nella solennità del Corpo e del Sangue di Cristo, partecipando devotamente alla processione eucaristica.

Nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, recitando pubblicamente l’Atto di riparazione a Gesù dolcissimo.

Il 2 Agosto, Indulgenza del Perdono di Assisi.

Nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre,  solo per le anime del Purgatorio, visitando un cimitero e pregando per i defunti.

Il 2 novembre, visitando una chiesa o un oratorio e recitando il Padre nostro e il Credo.

Nella solennità di Cristo Re, recitando pubblicamente l’Atto di consacrazione del genere umano a Gesù Cristo Re dell’universo.

Il 31 Dicembre, partecipando al canto o alla recita solenne del Te Deum, in chiesa o in oratorio, per ringraziare Dio dei benefici ricevuti.

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