VatiVision: pochi giorni al lancio della “Netflix” cattolica

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Mancano pochi giorni al lancio della “Netflix” cattolica: VatiVision sbarcherà online lunedì 8 giugno su vativision.com. Questa è una piattaforma di distribuzione streaming on demand di film, documentari e serie televisive relativi al mondo cattolico, dai Papi ai Musei vaticani, dai film per famiglie alle pellicole sui santi. Il pubblico potenziale? Il miliardo di cattolici che ci sono nel mondo!

“L’obiettivo è quello di diffondere cultura, arte e fede in modalità on demand attraverso film, serie televisive e documentari ispirati al messaggio cristiano”, ha spiegato Luca Tomassini, il presidente di VatiVision.

VatiVision: pochi giorni al lancio della “Netflix” cattolica

Piattaforma Streaming on demand

Sono previste anche produzioni originali, oltre quelle presenti sulla piattaforma. Non esisterà un abbonamento, gli utenti potranno semplicemente acquisire «one shot» il prodotto che interessa. La distribuzione on demand infatti non prevede un abbonamento, ma la formula pay-per-view. 

Pagamento

Esisteranno metodi di pagamenti sicuri e molto semplici: tutti i circuiti di carte di credito, Paypal e la piattaforma Vialpay.

Accesso alla Piattaforma

Ogni utente avrà un unico account per accedere alla piattaforma con molti device: smartphone, tablet, smart tv, set top box e web. Tramite diverse partnership, VatiVision sarà presente su hub multimediali come TimVision e, presto, su altri operatori broadcast e media companies. 

Dove sarà distribuito?

VatiVision sarà distribuito in tutto il mondo via internet. Ora parte in Italia, ma presto arriverà negli Stati Uniti, Messico, Argentina, Filippine, Spagna, Polonia ed altri. In vista del lancio mondiale, nei prossimi giorni la piattaforma verrà presentata personalmente a Papa Francesco.

Il Vaticano guarda con favore”

«Noi vediamo con favore questa iniziativa fatta da cattolici, da cristiani e da esperti dell’audiovisivo che hanno la loro responsabilità nel valutare cosa scegliere cosa non scegliere e offrirlo come qualsiasi editore», ha spiegato Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione. “È una iniziativa laica nell’approccio, che, al di là dei contenuti, non è istituzionale – ha specificato Ruffini -. Non è una cosa del Vaticano o della Chiesa, ma di un imprenditore. Il Vaticano guarda con favore a questa iniziativa, ma non è né il censore né il detentore della linea editoriale”. 

La Collaborazione

La nascita di questa iniziativa è frutto della collaborazione tra Vetrya, azienda tecnologica italiana che si occupa dello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali, e Officina della Comunicazione, società di produzione cinematografica che collabora con diversi Enti vaticani. Main sponsor del progetto è Ubi Banca, che opera anche come partner tecnico.

Approfondimento:

La Stampa – Vatican Insider (Fonte)

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