13 Consigli di Papa Francesco per un Buon Matrimonio

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In Amoris Laetitia, dove si cita l’”Inno alla Carità” di San Paolo, viene dato qualche consiglio su come sostenere negli anni un matrimonio basato sull’amore reale. Ecco i 13 Consigli di Papa Francesco per un Buon Matrimonio.

1. Avere Pazienza

Non significa “lasciare che ci maltrattino permanentemente, né tollerare aggressioni fisiche, o permettere di trattarci come oggetti”, ma “l’amore ha sempre un senso di profonda compassione che porta ad accettare l’altro come parte di questo mondo, anche quando si comporta in modo diverso da come avrei voluto. (…) Il problema sorge quando pretendiamo che le relazioni siano idilliache, o che le persone siano perfette, o quando ci mettiamo al centro e speriamo che solo la nostra volontà sia soddisfatta”.

2. Essere al servizio

Per Francesco, San Paolo nella sua lettera “vuole insistere sul fatto che l’amore non è solo un sentimento, ma deve essere inteso nel senso che il verbo ‘amare’ ha in ebraico: ‘fare buono’. (…) Come diceva il Santo Inácio de Loyola, ‘l’amore deve essere posto più nelle opere che nelle parole’. In questo modo potrai mostrare tutta la tua fecondità, facendoci sperimentare la felicità del dare, la nobiltà e la grandezza del donarti in modo sovrabbondante, senza calcolare o pretendere pagamento, ma solo per il piacere di dare e servire”.

3. Curare l’invidia

“Nell’amore non c’è posto per provare disgusto per il bene degli altri. (…) l’invidia è una tristezza per il bene degli altri, e dimostra che non siamo interessati alla felicità degli altri, perché siamo concentrati esclusivamente sul nostro benessere. (…) il vero amore apprezza i successi degli altri, non li sente come una minaccia, svincolandosi dal sapore amaro dell’invidia. Accetta il fatto che ognuno ha doni diversi e percorsi di vita diversi”.

4. Abbandonare l’Arroganza e l’Orgoglio

“Chi ama non solo evita di parlare troppo di se stesso, ma poiché è centrato sugli altri, sa stare al suo posto senza fingere di essere al centro. (…) Alcuni pensano di essere grandi, perché sanno più di altri, dedicandosi a imporre richieste e controllarle; quando, in realtà, ciò che ci rende grandi è l’amore che comprende, si prende cura, integra, è attento ai deboli ”, ha detto.

5. Essere Gentili

“Amare è anche farsi gentile. (…) l’amore non agisce in modo sgarbato, non agisce in modo scomodo, non si mostra difficile da affrontare. I loro modi, le loro parole, i loro gesti sono piacevoli; non sono né aspri né rigidi. Odi far soffrire gli altri”.

6. Distacco

Nel suo Inno alla Carità San Paolo afferma: “Bisogna evitare di dare la priorità all’amore per se stessi, come se fosse più nobile del dono di sé agli altri”.

7. Nessuna violenza interiore

Bisogna evitare “un’irritazione nascosta che ci mette in difesa davanti agli altri, come se fossero duri nemici da evitare. (…) Il Vangelo ci invita a guardare prima la trave ai nostri occhi. (…) Se dobbiamo combattere un male, facciamolo; ma diciamo sempre no alla violenza interiore”.

8. Il Perdono

Si deve lavorare su “un perdono basato su un atteggiamento positivo che cerca di capire la debolezza degli altri e di trovare scuse per l’altro”. La comunione familiare “può essere preservata e perfezionata solo con un grande spirito di sacrificio. Esige, infatti, da ciascuno, pronta e generosa disponibilità alla comprensione, alla tolleranza, al perdono, alla riconciliazione”.

9. Rallegrarsi con gli altri

“Quando una persona che ama può fare qualcosa di buono per l’altro, o quando vede che la vita va bene per l’altro, la vive con gioia e, così, dà gloria a Dio”, ha indicato il Santo Padre. “La famiglia deve essere sempre il luogo in cui una persona che ottiene qualcosa di buono nella vita, sa che lì riceverà complimenti”.

10. Scusarsi

Questo, ha spiegato il Papa, “implica un giudizio limitante, contenente l’inclinazione a emettere una condanna dura e spietata: ‘Non condannare e non sarai condannato’ (Lc 6,37)”.

“I coniugi, che si amano e si appartengono, parlano bene l’uno dell’altro, cercano di mostrare il lato buono del coniuge più delle loro debolezze ed errori. In ogni caso, resta in silenzio per non danneggiare la tua immagine. Ma non è solo un gesto esterno, nasce da un atteggiamento interiore”.

11. Fidarsi

“Non si tratta solo di non sospettare che l’altro stia mentendo o barando”, ha spiegato il Santo Padre. “Non è necessario controllare l’altro, seguire i suoi passi con attenzione, per impedirgli di scappare dalle mie braccia. L’amore si fida, lascia andare, rinuncia a controllare tutto, a possedere, a dominare”.

12. Aspettare

Questo concetto, ha indicato il Papa, “indica la speranza di chi sa che l’altro può cambiare. (….) Non significa che, in questa vita, tutto cambierà; implica accettare che non tutto avvenga come si desidera, ma forse Dio scrive dritto per linee storte e sa come trarre del bene dai mali che non possono essere superati in questa terra”.

13. Tollerare

Questo “non consiste solo nel tollerare alcune cose fastidiose, ma è qualcosa di più ampio: una resistenza dinamica e costante, capace di vincere ogni sfida. (…) L’amore non si lascia dominare dal risentimento, dal disprezzo delle persone, dal desiderio di pentirsi o di vendicarsi di qualcosa. L’ideale cristiano, in particolare in famiglia, è l’amore che, nonostante tutto, non si arrende”.

Approfondimento:

Acidigital (Fonte)

La battaglia finale tra Cristo e satana prevede il matrimonio e la famiglia

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