"Volevamo scandalizzare, ma è stato Dio a scandalizzarci"
La band svedese Reverorum ib Malacht, composta da due musicisti dell'underground estremo, era entrata in contatto con la dottrina cattolica con l'obiettivo di bestemmiarla in modo più "efficiente"... ma quella che doveva essere una semplice ricerca si è trasformata in un incontro con la Verità.
I due si sono convertiti al cattolicesimo romano, diventando una band black metal con testi ispirati al Vangelo, all'Eucaristia e agli scritti dei Santi.
"Volevamo scandalizzare, ma è stato Dio a scandalizzarci"
Karl Emil Lundin e Karl Axel Mårtensson, fondatori della band, avevano un passato segnato da occulto, gnosticismo e varie eresie. Nel 2005 hanno iniziato ad immergersi nei testi della Chiesa, per trattarli in modo oscuro e trasgressivo. Ma più proseguivano la ricerca, più si imbattevano nella profondità, nella bellezza e nella coerenza della fede cattolica.
"Abbiamo iniziato a studiare la fede cattolica per insultarla con maggiore precisione... ma abbiamo finito per convertirci. Non per emozione, ma per convinzione”
Black Metal Cattolico? Sì, Esiste
Oggi la band si definisce "black metal cattolico romano". I loro album, come Urkaos e Ter Agios Numini, hanno testi in latino, un suono intenso e atmosfere di terrore spirituale, ma che hanno l'obiettivo di portare l'ascoltatore al pentimento, all'umiltà e alla contemplazione del mistero di Dio. Intendono la musica come un tempio e i loro dischi come "liturgie sonore".
“Il black metal è morto. È diventato uno spettacolo. Il vero eroismo sta nel rinunciare a sé stessi. E questo si impara solo dal Crocifisso”
Dall'Odio all'Amore: una Conversione che riecheggia ancora
Il cambiamento non è stato solo estetico, ma spirituale e radicale. La band ha smesso di esibirsi dal vivo, ha abbandonato l'estremismo, adottando una vita di preghiera, studio e contemplazione.
"Il nostro obiettivo ora è esaltare Dio, non noi stessi. L'arte ha valore solo quando diventa umile davanti all'Altissimo”
Perché ciò è Importante?
In un mondo in cui molti fuggono dalla fede, due musicisti si sono immersi nelle tenebre... ma hanno trovato la Luce. La loro testimonianza mostra che nessuno è troppo lontano per essere raggiunto da Cristo. Nemmeno chi ha cercato di attaccarlo deliberatamente.
“Il primo passo della conversione è l'umiltà. Senza di essa, rimaniamo intrappolati nell'oscurità di noi stessi”
Oggi i membri della band vivono in modo discreto, evitano le apparizioni pubbliche. I loro album sono considerati esperienze spirituali radicali che ispirano persino ascoltatori atei a riconsiderare la loro visione del cristianesimo.
Cosa insegna questa Storia:
- Dio può agire anche nei cuori più ribelli
- Studiare la fede con sincerità può portarci alla conversione
- "La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta" (Giovanni 1,5)