Coronavirus, il parroco romano che sale sul tetto della sua Chiesa per pregare

C’è un prete a Roma che non si arrende al Coronavirus e cerca di far sentire la propria vicinanza ai fedeli che non possono recarsi a Messa o in Chiesa e lo fa munito di megafono usando la terrazza della sua Chiesa.

Il suo nome è Don Elia, parroco della Chiesa di Gesù Divino Lavoratore, la parrocchia che si affaccia sul popoloso quartiere che circonda Viale Marconi, la nota via dello shopping romano.

Sacerdote, 34 anni e un percorso partito dalle chiese di Ostia e dell’Infernetto, Don Elia è stato ordinato da Papa Francesco in persona. Ed è un prete che non si perde d’animo. Anzi.

Armato di microfono e casse, tutti i giorni sale sul terrazzo della Chiesa di Gesù Divino Lavoratore per pregare l’Angelus assieme a Suor Claudia: “Speriamo di non essere stati troppo invadenti. Ma è venuto tutto spontaneo. Per la sua posizione, poi, quel terrazzo è un anfiteatro naturale“, dice a Repubblica.

D’altra parte anche la fede e la preghiera, all’epoca del Coronavirus e con le messe vietate per decreto, diventa un bene di prima necessità, “proprio come il pane“, ammette Don Elia Del Prete.

L’idea viene da San Carlo Borromeo

Questa emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus al prete ricorda “le piazze di San Carlo Borromeo. Nel periodo della peste celebrava le messe in strada, in modo che le persone potessero partecipare dai balconi e comunicare spiritualmente. La nostra idea viene da lì. Ci sembrava un bel gesto, per fare comunità“.

Ecco il video:

La nostra missione? La vicinanza

Questa interruzione ha portato molti a essere disorientati, soli. “Nella misura in cui ci è possibile cerchiamo di esserci, di portare la comunione agli anziani o l’unzione degli infermi. Ovviamente con cautela e le mascherine.

Grande Don Elia, siamo con te!

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