Cosa fa la Chiesa italiana per combattere il Coronavirus?

Emergenza coronavirus. Credit: CEI

Papa Francesco e il Vaticano

Papa Francesco, tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha donato 100mila euro a Caritas Italiana per un primo significativo soccorso in questa fase di emergenza per il diffondersi del contagio da Coronavirus (CoViD-19) su tutto il territorio italiano.

La CEI dona 10 milioni di euro alle Caritas Diocesane

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, per sostenere le Caritas diocesane nella loro azione di supporto alle persone in difficoltà a causa dell’emergenza “coronavirus”, ha anche deliberato lo stanziamento di 10 milioni di euro provenienti da donazioni e dall’otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica.

Un comunicato stampa della CEI spiega nel dettaglio: Saranno le 220 Caritas diocesane, distribuite in tutta Italia, a individuare gli interventi più urgenti, territorio per territorio, dando priorità a forme di sostegno economico destinato alle famiglie già in situazioni di disagio, all’acquisto di generi di prima necessità per famiglie e persone in difficoltà (viveri, prodotti per l’igiene, farmaci..), ad attività di ascolto (es. numero verde diocesano) destinate ad anziani soli, persone fragili, etc., e al mantenimento dei servizi minimi per le persone in situazione di povertà estrema: mense con servizio da asporto, dormitori protetti…”.

La CEI stanzia 3 milioni di euro e apre una raccolta fondi per le strutture sanitarie

Il contributo raggiungerà la Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Torino, l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase, l’Associazione Oasi Maria Santissima di Troina e, soprattutto, l’Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia, che – in meno di un mese – ha mutato radicalmente l’organizzazione dell’Ospedale: gli interventi chirurgici, i ricoveri e tutte le attività ambulatoriali procrastinabili sono sospesi, come tutte le attività private.

In questo modo, si sono liberate risorse umane, posti letto e attrezzature destinate completamente all’emergenza Coronavirus. Si tratta di 435 posti letto, di cui 68 di terapia intensiva e 70 di Osservazione Breve Intensiva in Pronto Soccorso. Prima dell’emergenza i posti letto di terapia intensiva erano 16.

La CEI dona 500 mila euro al Banco Alimentare

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, accogliendo una richiesta di sostegno della Fondazione Banco Alimentare Onlus, ha deciso oggi lo stanziamento di mezzo milione di euro dai fondi otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, in favore delle
attività di una rete che comprende 21 Banchi in tutta Italia.

Caritas di Milano crea un fondo per le persone che perdono lavoro

“Il Fondo parte con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro e, grazie al contributo offerto dal Comune di Milano di 2 milioni di euro, metterà a disposizione inizialmente 4 milioni di euro. Il Fondo realizzerà i suoi obiettivi grazie ai tanti cittadini ed enti che non faranno mancare il loro sostegno aumentandone la disponibilità”.

Le risorse saranno ridistribuite alle fasce più deboli allo scopo di disinnescare la crisi sociale che rischia di esplodere dentro l’emergenza sanitaria. Il Fondo San Giuseppe è dedicato ai disoccupati a causa della crisi Covid-19, ai dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il contratto, ai lavoratori precari, ai lavoratori autonomi, alle collaboratrici familiari e altre categorie di lavoratori fragili. Possono beneficiarne coloro che hanno perso il posto di lavoro dal primo marzo 2020, residenti a Milano e nel territorio della Diocesi di Milano.
Il Fondo San Giuseppe viene affidato a Caritas Ambrosiana che lo gestirà grazie agli operatori e volontari dei distretti del Fondo Famiglia Lavoro.

Ordine di Malta

In Italia, in Lombardia, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom) ha dispiegato i suoi volontari a supporto della realizzazione del nuovo ospedale costruito a tempo di record nei padiglioni della Fiera di Milano. Con 200 posti di terapia intensiva e sub-intensiva, fortemente voluto dalla Regione Lombardia, costituirà un polo medico fondamentale per curare i pazienti più colpiti. L’Ordine di Malta Italia contribuirà al funzionamento dell’ospedale attraverso la donazione di 260 apparecchi per la respirazione assistita.

Diocesi di Roma

La Caritas di Roma per far fronte alla situazione di emergenza per l’epidemia covid-19 e per le accresciute difficoltà delle persone senza dimora attiva misure urgenti. Tra queste la nascita di un nuovo centro di accoglienza.

Da venerdì 20 marzo, ai quattro centri di accoglienza diocesani – Ostello “Don Luigi Di Liegro” alla Stazione Termini, Casa di accoglienza “Santa Giacinta” alla Cittadella della carità, Centro di accoglienza “Gabriele Castiglion” a Ostia, Centro per il Piano freddo a Ponte Casilino – si aggiunge il Centro di accoglienza straordinario “Fraterna Domus” a Sacrofano.

Diocesi italiane

I vescovi umbri hanno messo a disposizione un ventilatore.

La diocesi di Novara ha messo a disposizione 60mila euro.

Quella di Vittorio Veneto ha lanciato una raccolta fondi per l’ospedale locale al fine di accogliere i malati Covid-19, aprendola con 5mila euro dalle offerte per la “Carità del vescovo” e 5mila euro da parte di Caritas diocesana.

L’arcidiocesi di Agrigento ha dato 30mila euro al reparto di terapia intensiva dell’ospedale del capoluogo, dai fondi 8xmille, per l’acquisto di presidi sanitari e strumentazioni indispensabili.

Bergamo ha messo a disposizione di medici e infermieri 50 camere singole del Seminario, altre 10 le ha offerte Lodi e così Roma e Taranto

Cremona ha reso disponibili 25 posti per operatori sanitari; Crema è pronta ad ospitare 35 medici cinesi che verranno a supporto dell’ospedale cittadino e di quello da campo in fase di costruzione su un suolo messo a disposizione della diocesi.

Gaeta ha messo a disposizione il monastero di San Magno a Fondi, il paese in provincia di Latina chiuso, in entrata e in uscita, per l’emergenza Covid-19. Vi sono ospitati trenta volontari della Croce Rossa.

Diverse diocesi organizzano servizi telefonici per gli anziani (Gaeta: “Pronto noi ci siano”) e danno ospitalità a persone senza fissa dimora: Pavia, Lodi, Gorizia, Belluno-Feltre, Piacenza, Parma, San Marco Argentano-Scalea, Bari-Bitonto, Nardò-Gallipoli, Cerignola-Ascoli Satriano.

Nola i senza tetto ospitati sono 40 e altre strutture sono in fase di allestimento praticamente in tutte le regioni.

Sanità Cattolica

Innanzitutto il Columbus Covid 2 Hospital, l’ospedale realizzato dalla Fondazione Policlinico Gemelli, interamente dedicato agli ammalati del coronavirus, che è dotato di 59 posti di terapia intensiva e 80 posti di degenza “ordinaria”. E poi anche anche alcuni reparti del “Gemelli” sono attrezzati per ricevere i pazienti della pandemia. A ieri erano 237 in totale di cui 51 al Columbus e 186 nei reparti e terapia intensiva del Policlinico, dove sempre ieri sono stati anche 410 tamponi.

Anche l’Idi, Istituto Dermopatico dell’Immacolata, si è riconvertito in ospedale Covid–19. A regime avrà 110 posti letto e 6 di terapia intensiva. A questi vanno aggiunti i 70 posti ospedalieri, di cui 14 di terapia sub–intensiva e i 2 alberghi messi a disposizione del Servizio Sanitario Regionale dalle ﷯strutture sanitarie associate all’Aris.

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