La Lettera al Figlio della Serva di Dio Maria Cristina

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Ecco la Lettera al Figlio della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin! Papa Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche della giovane madre di tre figli!

Maria Cristina Cella Mocellin nasce nel 1969 a Cinisello Balsamo. Fin da giovane frequenta l’oratorio parrocchiale. Durante gli studi ha conosciuto la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Don Bosco e ha iniziato un cammino di discernimento vocazionale.

Nel 1985, mentre era in vacanza con la famiglia a Valstagna, incontra Carlo Mocellin e si rende conto che il Signore la chiama alla vita matrimoniale. Due anni dopo, a soli 18 anni, le viene diagnosticato un sarcoma alla gamba sinistra. Viene operata il 9 dicembre.

Il 2 febbraio 1991, Maria Cristina e Carlos si sposano. Durante la terza gravidanza le viene riscontrato un nuovo sarcoma alla stessa gamba.

Con l’appoggio del marito, decide che avrebbe ricevuto solo cure mediche che non avrebbero messo a rischio la vita del bambino. Nel 94 viene operata con un intervento localizzato e inizia una nuova cura per il tumore solo dopo il parto. Maria Cristina muore il 22 ottobre 1995, a Bassano del Grappa, all’età di 26 anni.

La Lettera al Figlio della Serva di Dio Maria Cristina

Prima di morire, Maria Cristina ha scritto una lettera al suo terzo figlio:

“Caro Riccardo, tu devi sapere che non sei qui per caso. Il Signore ha voluto che tu nascessi nonostante tutti i problemi che c’erano. Papà e mamma, puoi ben capire, non erano molto contenti all’idea di aspettare un altro bambino, visto che Francesco e Lucia erano molto piccoli.

Ma quando abbiamo saputo che c’eri, t’abbiamo amato e voluto con tutte le nostre forze. Ricordo il giorno in cui il dottore mi disse che diagnosticava ancora un tumore all’inguine. La mia reazione fu quella di ripetere più volte: “Sono incinta! Sono incinta! Ma io dottore sono incinta!”

Per far fronte alle paure di quel momento ci venne data una forza smisurata di volontà di averti. Mi opposi con tutte le forze al rinunciare a te, tanto che il medico capì già tutto e non aggiunse altro.

E come potevamo non volertene? Tu sei prezioso, e quando ti guardo e ti vedo così bello, vispo, simpatico, penso che non c’è sofferenza al mondo che non valga la pena di sopportare per un figlio.

Il Signore ha voluto ricolmarci di gioia: abbiamo tre bambini stupendi, che se Lui vorrà, con la sua grazia, potranno crescere come Lui vuole.

Non posso che ringraziare Dio, perché ha voluto fare questo grande dono che sono i nostri figli: solo Lui sa come ne vorremmo altri, ma per ora è davvero impossibile.

Grazie Signore”.

La Lettera al Figlio della Serva di Dio Maria Cristina

Approfondimento:

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