"La vita mi ha lanciato una sfida difficile, ma ho sempre detto che essa, per me, rimane un dono"
Lola González-Pinto non ha avuto un percorso facile. Ricevuta la diagnosi di paralisi cerebrale pochi mesi dopo la nascita, da allora è in sedia a rotelle. Eppure, continua a condividere la sua storia con convinzione: "La vita è un dono".
Sul suo account Instagram "desdemisillaa", per la Giornata Internazionale della Vita del 25 marzo, ha spiegato che la sua storia è iniziata un 25 giugno:
"Mio padre era uscito a bere qualcosa con i suoi amici. Il giorno dopo, per il suo compleanno, sarebbe dovuto andare ad un concerto di Maná a Madrid con mia madre. Tuttavia, quella sera, mia mamma, rimasta a casa perché incinta, ha iniziato a perdere sangue. Mio padre è tornato subito e, con mia nonna, hanno portata di corsa mia mamma in ospedale"
Un'ecografia ha rivelato che la madre aveva subito un distacco della placenta: era necessario un taglio cesareo d'urgenza. Lola alla nascita pesava circa 1,4 kg ed è rimasta in incubatrice per un mese.
Mesi dopo, i medici le hanno diagnosticato una paralisi cerebrale, condizione che colpisce le gambe e il braccio destro. Da allora utilizza la sedia a rotelle. Lola però ha scelto di vedere la sua vita da una prospettiva diversa:
“La vita mi ha lanciato una sfida difficile, ma ho sempre detto che, per me, rimane un dono. Sono qui per godermelo e anche per essere felice. Quindi sì alla vita, sempre"
Il Post ha toccato innumerevoli Utenti che hanno condiviso Messaggi di Gratitudine e Incoraggiamento:
- “Grazie mille per il tuo esempio: hai fissato l'asticella così in alto! Aiuta molto vederti e sentirti. Congratulazioni e un grande abbraccio”
- “Un potente esempio di 'sì' alla vita 🙌”
- “Sei una grande combattente. Continua a goderti la vita e ad essere felice. La tua storia ci ricorda che le sfide possono renderci più forti. Un abbraccio”
