Scopriamo la storia di Kimi Andrea Antonelli, il 20enne cha iniziato a correre per la Mercedes prima di avere la patente!
Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Kimi è figlio di Marco Antonelli, pilota automobilistico e proprietario della AKM Motorsport, una delle squadre che gareggia nei campionati GT e Formula 4. Nella stessa azienda lavora anche la mamma, Veronica. Inoltre, Andrea ha una sorella più piccola, Maggie di 11 anni.
Kimi ha debuttato su una Formula 1 senza nemmeno avere la patente per guidare in strada. Dopo le riunioni con gli ingegneri si metteva sui libri di scuola a studiare. Lo scorso giugno, si è diplomato in finanza e marketing.
A Daniele Sparisci, del Corriere della Sera, ha ribadito di essere grato alla sua famiglia per averlo fatto studiare: "Mi hanno istruito, mi hanno insegnato i valori della vita, l’importanza dei sacrifici per raggiungere un obiettivo, per assecondare la passione. È stato fondamentale dare retta ai loro consigli, soprattutto sulla scuola"
Kimi gareggia per la Mercedes insieme al suo compagno di scuderia, George Russell. Il 1° novembre scorso, ha vinto il Campionato del Mondo di Formula 1 del 2026, conquistando il titolo in Messico con quattro gare d'anticipo.
A vent’anni è entrato nella storia, strappando a Sebastian Vettel il primato di più giovane campione del mondo. È inoltre il primo pilota italiano, dopo 73 anni, a diventare campione del mondo di F1 dai tempi di Alberto Ascari, che ha vinto nel '52 e '53 con la Ferrari.
Kimi e la sua Fede in Dio...
Alla domanda di Sparisci sulla sua Fede in Dio, Kimi ha risposto: "Sì, sono credente. A volte vado anche da solo in chiesa per i fatti miei, a Natale sempre con papà"
A sostegno di quanto appena affermato, ricordiamo che, prima della sua storica vittoria al Gran Premio d'Italia a Monza, effettivamente il pilota si era fermato a pregare in una Chiesetta a Portofino. Seduto da solo in uno dei banchi, aveva avuto un momento di raccoglimento per rivolgersi e affidarsi a Dio.
In seguito alla storica vittoria in Messico, che l'ha reso il più giovane campione del mondo di Formula 1, è stato visto indossare un Rosario al collo, simbolo di fede e di valore.
Antonelli non ha mai nascosto di ispirarsi ad Ayrton Senna, non solo per il leggendario talento alla guida di quest'ultimo, ma anche per il suo profondo fervore religioso! Senna infatti aveva fatto della sua fede in Dio un pilastro della propria vita e carriera!
